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Legame Covid-malattie cerebrali, creata la cellula immunitaria

Neurologia | Redazione DottNet | 02/11/2022 17:51

Rischio neurodegenerativo simile a Parkinson e Alzheimer

Il virus del Covid 19 può innescare una reazione infiammatoria, simile quella che si verifica nel morbo di Parkinson e nell'Alzheimer , aggravando il rischio di sviluppare condizioni neurodegenerative in individui suscettibili. Ricercatori dell'Università del Queensland in Australia, Scuola di scienze biomediche, hanno coltivato un tipo di cellula immunitaria, detta microglia, da sangue donato e infettato da cellule legate al virus che causa il Covid-19.  Sono le stesse cellule responsabili della progressione dei morbi cerebrali come Parkinson e Alzheimer. "Normalmente queste cellule nel cervello rispondono a patogeni e a lesioni cellulari, e possono indurre una risposta infiammatoria che protegge da malattie e infezioni", scrive il professore di farmacologia Trent Woodruff, che guida la ricerca, sulla rivista Nature Molecular Psychiatry. "In molte malattie come Parkinson e Alzheimer è noto che le stesse cellule non si attivano correttamente e la microglia reagisce aggravando la perdita di cellule cerebrali già causata dalla malattia. Le cellule si attivano invece rilasciando fattori tossici che hanno effetti molto diretti nell'uccidere i neuroni", aggiunge. Alla ricerca hanno preso parte 33 coautori dell'Università del Queensland e di centri di ricerca internazionali. Gli studiosi prevedono che trattamenti per combattere questo processo infiammatorio possano esser disponibili nei prossimi anni. L'Università del Queensland sta sviluppano un farmaco inibitorio, attualmente sotto sperimentazione clinica su pazienti di Parkinson's, inteso a bloccare il percorso infiammatorio attivato dal virus del Covid-19.

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