
Previene la perdita di neuroni dopaminergici responsabile dei sintomi motori nel morbo di Parkinson
La bilirubina influisce positivamente sul morbo di Parkinson: lo dimostra uno studio sulle patologie neurodegenerative, nato dalla collaborazione tra Rita Moretti, neurologa e ricercatrice recentemente scomparsa, e la Fondazione Italiana Fegato Onlus (Fif), pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Molecular Medicine. "Il paper di ricerca, argomento della tesi di dottorato di Sri Jayanti realizzata proprio in Fif - spiega Silvia Gazzin, Senior scientist della Fondazione, ricordando Rita Moretti, grazie alla quale si è giunti a questi risultati - dimostra come la bilirubina, un derivato del catabolismo dei globuli rossi, prevenga la perdita di neuroni dopaminergici responsabile dei sintomi motori nel morbo di Parkinson.
Un nuovo biomarcatore potrebbe aiutare a prevedere come evolverà il Parkinson, supportando terapie più mirate nei primi anni.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
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