
L'ospedale Santa Croce di Fano ha effettuato con successo l'impianto di un dispositivo per l'infusione sottocutanea continua di Levodopa in due pazienti affetti dalla patologia
L'infusione continua sottocutanea di Levodopa è la nuova terapia che si rivolge ai pazienti malati di Parkinson in fase avanzata e che presentano gravi fluttuazioni motorie difficilmente gestibili con le terapie orali convenzionali. Un metodo che assicura un controllo più stabile dei sintomi, con un impatto significativo sul miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'ospedale Santa Croce di Fano ha effettuato con successo l'impianto di un dispositivo per l'infusione sottocutanea continua di Levodopa in due pazienti affetti dalla patologia, dimostrando come la Levodopa risulti essere il farmaco più efficace per contrastare i sintomi del Parkinson, ribadendo però che la sua somministrazione orale può spesso associarsi a fluttuazioni dei livelli plasmatici, con conseguente variabilità nel controllo dei sintomi motori e la possibile comparsa di movimenti involontari.
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Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Da Farmindustria e Bayer il richiamo alla necessità di difendere la leadership italiana del settore. Sullo sfondo il tema della dipendenza da Cina e India, dei costi energetici e della sicurezza delle forniture
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Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
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