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Neonatologi: in Campania più risorse e medici specializzati

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 01/12/2022 10:11

A Napoli, l’incontro internazionale Neonatology in Naples, per migliorare l’assistenza neonatale grazie a ricerca, formazione e aggiornamento continuo

I primi 30 giorni dalla nascita rappresentano il momento cruciale per la sicurezza, lo sviluppo e la qualità della vita, ancora di più in epoca di bassa natalità ed età materna avanzata di molte gravidanze, come quella attuale.

Al centro di Neonatology in Naples, l’incontro scientifico internazionale, presieduto dal Prof. Francesco Raimondi dell’Università Federico II di Napoli, che si è tenuto alla Stazione Marittima il 23 e 24 novembre 2022, la sicurezza dell’evento nascita, con una due giorni di confronto ed aggiornamento professionale a 360°, sui temi più attuali della neonatologia. "La Campania ha raggiunto oggi buoni standard di qualità della rete di assistenza del percorso nascita", afferma il Prof. Raimondi, Direttore dell’U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

I numeri della Federico II, polo di eccellenza e riferimento per il sud Italia, parlano da soli: in controtendenza con il decremento delle nascite attuale campano e nazionale, ha visto 2.897 nati nel 2021, con una proiezione di oltre 3.000 nel 2022. Rappresenta il più grande centro materno infantile del sud Italia, con i suoi 420 ricoveri in TIN e Subintensiva nel 2021 e una proiezione di 480 per il 2022, 350 trasporti neonatali, provenienti da tutta la Campania, un percorso neonato COVID-19 separato, una Unità di Infezioni Congenite con 2.000 accessi all’anno, Follow-up del neonato a rischio di danno neurologico permanente, che vede 650 accessi all’anno ed un Ambulatorio di Neonatologia con 4.200 prestazioni annue.

"Per mantenere gli standard di un’assistenza neonatale che può definirsi già oggi abbastanza efficiente, continuare costantemente a migliorarla ed agire laddove si presentino delle criticità, occorrono risorse, strumenti e formazione adeguati, per consentire a medici, infermieri ed a tutto il personale sanitario di fornire cure in sicurezza", continua Raimondi. "La Neonatologia non fa eccezione al caso, ad esempio, dei reparti di Pronto Soccorso, dove il personale specializzato oggi è sempre più difficilmente reperibile e dove sempre più spesso si va in affanno, per carenza di risorse. È necessario un allineamento, anche alla luce degli Standard organizzativi ed assistenziali proposti dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN)".

Tra i principali temi trattati: le malattie respiratorie del neonato, che costituiscono gran parte del lavoro quotidiano del neonatologo, i nuovi trattamenti per l’ipossia alla nascita, le strategie per l’inizio e l’aumento dell’alimentazione enterale nel neonato pretermine, le infezioni perinatali, l’encefalopatia ipossico ischemica, l’enterocolite necrotizzante e tecniche avanzate di ventilazione meccanica. Un seminario internazionale sarà dedicato ai progressi della diagnostica ecografica non invasiva in ambiente di emergenza urgenza neonatale (cosiddetta POCUS o Point of Care UltraSound).

 

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