
"Bene le decisioni del Governo, anticipate dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, in merito ai medici gettonisti e all’anticipo indennità di straordinario per i Pronto Soccorso, ma non bastano per salvare il Servizio Sanitario Nazionale in grande sofferenza dopo la pandemia e per i ritardi della Missione Salute prevista dal Pnrr", così Pina Onotri, Segretario Generale Sindacato Medici Italiani sulle dichiarazioni del Ministro Schillaci di questa mattina.
"Basti pensare ai posti letto nel mostro paese che sono il 3,7 posti letto per mille abitanti, risultando essere tra i più bassi a livello europeo, con l’aggravante che non si non tenga conto dell’invecchiamento della popolazione. Questa carenza di posti letto genera condizioni inaccettabili per il sistema dell’emergenza urgenza e modalità di assistenza pericolosa, precaria e non decorosa per i pazienti. Servono, per queste ragioni, investimenti urgenti per i servizi di emergenza urgenza ( che ricordiamo non sono solo pronto Soccorso, ma l’intera rete dell’emergenza urgenza dunque anche preospedaliera). Per questo va previsto un piano nazionale di potenziamento dei pronto soccorso in tutta Italia".
"Allo stesso tempo è arrivata l’ora di adottare iniziative volte a garantire al Servizio Sanitario Nazionale le risorse umane di cui necessita, anche consentendo alle Regioni di derogare al tetto di spesa per il personale sanitario e medico superando l’odioso principio del blocco della spesa. Occorre porre fine alle soluzioni estemporanee come i medici gettonisti, quelli stranieri e il ricorso alle cooperative private per la medicina di prossimità.

Di Silverio raccoglie il richiamo di Mattarella alla tutela della sanità pubblica e chiede interventi immediati nella manovra su stipendi, personale e lavoro ospedaliero.

Dopo il tavolo al ministero del Lavoro, il sindacato degli infermieri valuta una o due giornate di protesta e chiede risorse per sbloccare i rinnovi.

Al congresso nazionale, Magi avverte sul rischio di strutture senza personale e propone un accordo unico per la specialistica e il doppio canale.

Il congresso conferma la linea sindacale contro il debito orario nelle Case della Comunità. Priorità al doppio canale, ai contratti e alla manovra.
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