
Il risultato, seppure in misura più contenuta, si raggiunge anche senza ricorrere alla castrazione farmacologica
Il trattamento con un farmaco anti-androgeno di nuova generazione, enzalutamide, associato alla terapia di deprivazione androgenica (la cosiddetta castrazione farmacologica), riduce del 58% il rischio di metastasi o morte nei pazienti con tumore alla prostata ad alto rischio di recidiva. Questo risultato, seppure in misura più contenuta, si raggiunge anche senza ricorrere alla castrazione farmacologica. È uno dei dati che emerge dallo studio di fase III Embark, presentato al Congresso dell'American Urological Association, che si è chiuso ieri a Chicago.
In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Presentato a Breslavia il nuovo position paper del PGEU. Al centro preparedness sanitaria, continuità delle cure e gestione delle future crisi.
Farmindustria richiama il peso crescente dell’innovazione oncologica: quasi il 40% della pipeline globale riguarda i tumori. Crescono trial clinici, AI e telemedicina, mentre aumenta il numero di pazienti che convivono a lungo con la malattia
Nel rapporto annuale 2025 dell'EMA, 104 raccomandazioni per nuovi medicinali mostrano una medicina sempre più personalizzata, digitale e orientata alle patologie croniche e metaboliche.
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