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Diabetologi, uso di dolcificanti è legato a aumento del diabete

Diabetologia Redazione DottNet | 17/05/2023 17:21

Natali: "L'effetto molto piccolo sulla riduzione di peso associata all'uso di dolcificanti è spiegata dalla modesta riduzione di calorie che comporta scambiare lo zucchero con i dolcificanti, dal momento che nella maggior parte dei casi il consumo di

Natali: "L'effetto molto piccolo sulla riduzione di peso associata all'uso di dolcificanti è spiegata dalla modesta riduzione di calorie che comporta scambiare lo zucchero con i dolcificanti, dal momento che nella maggior parte dei casi il consumo di zuccheri semplici è quantitativamente modesto"

Le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità che sconsigliano l'uso dei dolcificanti in sostituzione dello zucchero per perdere peso "sono basate sulla revisione della letteratura scientifica e sono condivisibili". A dirlo è la Società Italiana di Diabetologia che sottolinea: "gli studi mostrano che chi usa abitualmente dolcificanti e chi consuma bevande con dolcificanti ha un rischio maggiore, rispettivamente del +34% e +23% di sviluppare diabete di tipo 2 nel corso del tempo".     "L'effetto molto piccolo sulla riduzione di peso associata all'uso di dolcificanti - spiega Andrea Natali, ordinario di scienze e tecniche dietetiche applicate e coordinatore eletto del comitato scientifico della Sid - è spiegata dalla modesta riduzione di calorie che comporta scambiare lo zucchero con i dolcificanti, dal momento che nella maggior parte dei casi il consumo di zuccheri semplici è quantitativamente modesto".     Per quanto riguarda l'insorgenza del diabete, aggiunge, "è improbabile che i dolcificanti abbiano un effetto causale diretto sulle malattie; è più verosimile che chi li consuma abbia una minore educazione alimentare, abbia un profilo metabolico già alterato, abbia familiarità per diabete.

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O semplicemente si senta giustificato a mangiare di più".     Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari gli studi sono ancora pochi e spesso incompleti ma mostrano come chi consuma abitualmente dolcificanti rispetto a chi non li consuma ha un rischio maggiore, dal 20% al 30%, di svilupparle. "I dolcificanti - prosegue Natali - non mostrano impatto sui maggiori fattori di rischio tradizionali, quali il livello della pressione e i lipidi".     Infine, i dati sul parto pretermine, anche se non robusti, mostrano che il consumo di dolcificanti in gravidanza si associa ad un rischio di parto pretermine del +25% e giustificano la cessazione del consumo da parte di donne incinte". Le nuove linee guida dell'Oms sarà uno dei temi verranno discussi nel forum multidisciplinare "Panorama Diabete - Prevedere per prevenire" promosso dalla Sid dal 21 al 24 maggio al Palazzo dei Congressi di Riccione.

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