
Lo studio supporta l'approccio mediante pacemaker ai problemi aritmici in età avanzata e dimostra il contributo del progresso tecnologico al miglioramento della quantità e qualità di vita
Oltre 70 pazienti dai 90 anni in su sono stati sottoposti ad impianto o sostituzione di pacemaker nel 2022 al Dipartimento Cardiotoracovascolare ASUGI e Università di Trieste, diretto da Gianfranco Sinagra (nella foto). Di questi, 33 avevano più di 95 anni. Uno studio recente accettato per la pubblicazione su Journal of Cardiovascular Medicine a cura del team di elettrofisiologia di Cattinara coordinato da Massimo Zecchin e relativo ai pazienti trattati nel biennio 2019-2020, ha dimostrato che il 12% della casistica trattata con primo impianto di pacemaker era costituito da soggetti di età maggiore di 90 anni (età media 92±2 anni, 54% femmine).
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.
La frutta è un alimento importante per la salute generale e anche per quella del cuore. Contiene acqua, fibre, vitamine, sali minerali e molte sostanze naturali protettive che contribuiscono al benessere dell’organismo.
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