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Veneto, medici pagati un euro in più a paziente se prescrivono meno esami e visite urgenti

Scassola (Fimmg): "Si è aperto un tavolo di trattativa sull'accordo integrativo regionale e l'obiettivo è estendere l'approccio basato sull'appropriatezza delle prescrizioni a tutte le Aziende Sanitarie Locali"
Medicina Generale

Prendendo ispirazione dal patto precedentemente siglato a Belluno tra l'Azienda Sanitaria Locale 1 e le tre principali sigle sindacali dei medici di base (Fimmg, Snami e Smi), si sta lavorando per estendere un simile accordo a tutte le Aziende Sanitarie Locali della regione Veneto. Questo accordo prevede l'offerta di incentivi finanziari ai medici di famiglia basati su tre criteri, simili a quelli inclusi nell'accordo di Belluno: "appropriatezza nell'utilizzo dei codici di priorità" (1 euro per ciascun assistito), "esami Tac e risonanza magnetica" (0,50 centesimi per ciascun assistito) e "l'applicazione dei criteri di appropriatezza e la conseguente riduzione delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale" (0,45 centesimi per ciascun assistito).

Maurizio Scassola, segretario della Fimmg, spiega che si è aperto un tavolo di trattativa sull'accordo integrativo regionale e l'obiettivo è estendere l'approccio basato sull'appropriatezza delle prescrizioni a tutte le Aziende Sanitarie Locali. Questo approccio mira a migliorare l'efficienza nella gestione delle liste d'attesa coinvolgendo sia i medici di famiglia che gli specialisti ambulatoriali, nell'ottica di beneficiare l'intera popolazione. Scassola sottolinea che l'obiettivo non è aumentare le prestazioni prescritte, ma piuttosto assicurarsi che ciò che viene prescritto sia appropriato alle esigenze del paziente. In alcune Aziende Sanitarie Locali venete, come nell'Usl Serenissima, si sta puntando principalmente sulla formazione dei medici per garantire l'appropriatezza delle prescrizioni.

 

Medicina Generale
Commenti
AV
Andrea Vannozzi
Andrea Vannozzi. Da medico di famiglia in pensione trovo molto pericoloso questo atteggiamento dello stato. Penso che il medico di famiglia, quando prescrive autonomamente, ragioni già su cosa vuole sapere dagli esami e dalle visite. Il problema è spesso legato a prestazioni indotte da specialisti, consultati autonomamente dal paziente, anche per colpa delle attuali lunghe lista di attesa. E' innegabile che la Medicina di base si sia molto trasformata per colpa della carenza dei medici e del nuovo modo di lavorare indotto dalla pandemia. La considerazione del paziente nei confronti del medico di famiglia del SSN è molto calata e questa norma, agli occhi del paziente getti ulteriore discredito. Per quanto riguarda TAC e RMN ci sono già le note di appropriatezza che il medico di base deve rispettare ele priorità purtroppo vengono disattese proprio per la situazione di forte ritardo sulle liste di attesa che penalizzano fortemente il normale lavoro del medico. Si può poi discutere sulle finalità della medicina, ma la medicina attuale non è solo cura, è prevenzione, medicina d'opportunità, indagine sul territorio. Tutto ciò costa, ma fa parte del progresso della medicina.
Rispondi
16/09/2023 13:28
GC
Giovanni Cabri
Questo è puro e semplice comparaggio di stato!
Rispondi
16/09/2023 07:33
FS
Ferdinando Schiavo
www.ferdinandoschiavo.it è corretto!Se i medici conoscessero la NEUROLOGIA - le patologie neurologiche invadono gli ambulatori : v. dati OMS e la ricerca della SIN 2022 - e imparassero ad ascoltare chi ha esperienza, conoscenze, pazienza, prescriverebbero meno... www.ferdinandoschisvo.it
Rispondi
15/09/2023 22:27
FS
Ferdinando Schiavo
Se i medici conoscessero la NEUROLOGIA - le patologie neurologiche invadono gli ambulatori : v. dati OMS e la ricerca della SIN 2022 - e imparassero ad ascoltare chi ha esperienza, conoscenze, pazienza, prescriverebbero meno... www.ferdinandoschisvo.it
Rispondi
15/09/2023 22:24
PP
Patrizia Pappini
E' una vergogna questo accordo.I MEDICI DOVREBBERO GARANTIRE SEMPRE L'APPROPRIATEZZA DELLE CURE - SIAMO AL MERCATO.
15/09/2023 19:56

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