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Onaosi, entro il 31 marzo il termine per aderire alla contribuzione volontaria

Previdenza Redazione DottNet | 13/03/2026 12:07

Scadenza per l’adesione volontaria alla Onaosi. Possono iscriversi i medici non dipendenti pubblici entro dieci anni dall’iscrizione all’Ordine.

C’è ancora tempo fino al 31 marzo per aderire alla contribuzione volontaria della Onaosi - o per rinnovarla per il 2026 nel caso dei sanitari già iscritti. La fondazione, impegnata nell’assistenza dei figli e degli orfani dei professionisti sanitari italiani, ha inviato ai contribuenti volontari in regola con la quota 2025 la modulistica precompilata per il rinnovo, accompagnata da un’informativa disponibile anche sul sito dell’ente.

L’Onaosi è una storica istituzione di welfare professionale nata alla fine dell’Ottocento per garantire sostegno economico e formativo ai figli dei sanitari, in particolare nei casi di difficoltà o perdita dei genitori.

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Chi può aderire alla contribuzione volontaria

La contribuzione all’Onaosi è obbligatoria per i sanitari dipendenti pubblici, mentre i medici che svolgono attività libero-professionale o operano nell’area della medicina generale possono aderire su base volontaria.

L’adesione deve però essere formalizzata entro dieci anni dall’iscrizione all’Ordine dei medici. Questo significa che il 2026 rappresenta l’ultima opportunità per i professionisti iscritti all’albo nel 2016.

Per i contribuenti volontari che si iscrivono dopo il quinto anno dall’ingresso nell’albo professionale è previsto anche il versamento delle quote arretrate a partire dal sesto anno.

Come regolarizzare la posizione

I sanitari che hanno perso lo status di contribuente volontario per morosità negli ultimi tre anni possono regolarizzare la propria posizione versando le annualità mancanti entro l’8 agosto 2026.

Le prestazioni per i figli dei sanitari

L’iscrizione e la regolarità contributiva sono condizioni necessarie per accedere alle prestazioni offerte dalla fondazione. Il sistema di welfare Onaosi prevede diversi strumenti di sostegno per i figli dei sanitari, in particolare in situazioni di difficoltà o in caso di perdita di uno o entrambi i genitori.

Tra le principali prestazioni figurano borse di studio, premi al merito, contributi per lo studio all’estero, sostegni economici per il conseguimento di titoli professionalizzanti, oltre alla possibilità di accedere a strutture residenziali e a iniziative educative come soggiorni estivi per ragazzi.

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