|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Schillaci: “Tre cantieri per la sanità”. Riforma territoriale, professioni e prevenzione

Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Sanità pubblica

La sanità italiana è più solida di quanto venga spesso rappresentato nel dibattito pubblico. Ne è convinto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto alla Camera durante il question time.

"La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere", ha affermato il ministro, citando come indicatore l’aumento della popolazione ultra-centenaria. "I 23.500 centenari italiani, cresciuti del 130% negli ultimi anni, dimostrano ogni giorno la qualità del nostro sistema sanitario".

pubblicità

Secondo Schillaci, la strategia del governo punta a superare la logica degli interventi episodici per avviare una riforma più ampia del Servizio sanitario nazionale.

"La riforma avviata dal governo Meloni ha una visione d’insieme che mancava da anni: non interventi spot o rattoppi di bilancio, ma un cambio di paradigma che investa sulla salute prima che la malattia diventi emergenza".

I tre cantieri della riforma sanitaria

Nel corso dell’intervento il ministro ha individuato tre direttrici principali su cui si muove l’azione del governo.

Il primo cantiere riguarda la riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Il disegno di legge delega sulla sanità territoriale, ha spiegato Schillaci, punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure tra le diverse aree del Paese. "L’obiettivo è che un cittadino non debba più salire su un treno per farsi operare a mille chilometri da casa perché nella sua regione non ci sono le competenze. Quella non è mobilità sanitaria, è la sconfitta dello Stato".

Il secondo ambito riguarda il tema delle professioni sanitarie e della sostenibilità del lavoro medico. "Senza medici e infermieri motivati qualsiasi riforma resta sulla carta", ha osservato il ministro, ricordando il disegno di legge sulle professioni sanitarie che prevede misure su formazione, flessibilità del lavoro e incentivi per le aree più svantaggiate.

Tra i punti indicati anche la revisione del tema della responsabilità professionale, con la limitazione alla colpa grave quando il medico opera nel rispetto delle linee guida.

"La medicina difensiva costa al sistema miliardi ogni anno e svuota la professione del suo senso più profondo", ha sottolineato.

Prevenzione e digitalizzazione

Il terzo asse della strategia riguarda prevenzione e innovazione tecnologica. Secondo il ministro, il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, l’estensione dei programmi di screening oncologico e lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 rappresentano le fondamenta della sanità dei prossimi anni.

"La prevenzione, la digitalizzazione e la telemedicina sono le basi su cui costruire la sanità del prossimo decennio", ha concluso Schillaci.

Il tema della governance e della narrazione del sistema sanitario

Il dibattito pubblico sulla sanità italiana continua però a oscillare tra letture molto diverse della situazione del Servizio sanitario nazionale. Da un lato, il governo rivendica segnali di tenuta e una strategia di riforma articolata. Dall’altro, nel dibattito scientifico e accademico emergono analisi che sottolineano criticità strutturali legate a personale, sostenibilità finanziaria e capacità organizzativa. Al punto da paventare una privatizzazione mascherata del SSN.

In questo scenario si è progressivamente creato uno spazio di incertezza istituzionale anche sul piano della comunicazione pubblica del sistema sanitario. La difficoltà nel produrre e condividere dati consolidati su alcuni capitoli sensibili della spesa sanitaria – dalla farmaceutica alla mobilità tra regioni – alimenta infatti un contesto in cui interpretazioni e valutazioni divergenti convivono senza un riferimento informativo pienamente riconosciuto.

Per molti osservatori si tratta di un problema che riguarda soprattutto la governance complessiva del sistema. In assenza di una voce istituzionale autorevole capace di tenere insieme decisioni politiche, analisi tecniche e comunicazione pubblica, il racconto della sanità rischia di frammentarsi tra dichiarazioni politiche, studi indipendenti e letture parziali dei dati.

Una dinamica che rende più complesso non solo il confronto politico, ma anche la comprensione da parte dei cittadini delle reali condizioni e delle prospettive di evoluzione del Servizio sanitario nazionale.

Sanità pubblica
Commenti
GR
Giuseppe Giovanni Ruberto
Cantieri aperti da 4 anni senza nessun risultato
Rispondi
12/03/2026 14:37

I Correlati

Sanità pubblica, Schillaci punta sui medici. Tajani apre ai privati
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Sanità pubblica
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Il ministro rivendica l'aumento del Fondo sanitario a quasi 143 miliardi, gli interventi sulle liste d'attesa e il potenziamento dell'assistenza territoriale
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Sanità pubblica
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Di Silverio: la stabilità politica non si è tradotta in stabilità per il SSN. Personale, salari e organizzazione restano le principali criticità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.