
Lo rivela uno studio che ha indagato sle conseguenze di un'infezione clinicamente evidente da Helicobacter pylori
Un batterio gastrico comune presente in due terzi della popolazione mondiale potrebbe essere collegato a un rischio più elevato di malattia di Alzheimer. Lo rivela uno studio, pubblicato su Alzheimer's & Dementia: The Journal of the Alzheimer's Association, che ha indagato se un'infezione clinicamente evidente da Helicobacter pylori (H. pylori) aumentasse il rischio di malattia di Alzheimer nelle persone di eta' pari o superiore a 50 anni.
L'infezione prevalente può provocare indigestione, gastrite, ulcere e persino cancro allo stomaco.
La malattia di Alzheimer colpisce milioni di persone in tutto il mondo e si prevede che i numeri aumenteranno drasticamente con il cambiamento demografico, affermano i ricercatori. "Dato l'invecchiamento della popolazione globale, si prevede che il numero dei casi di demenza triplicherà nei prossimi 40 anni. Tuttavia, mancano opzioni terapeutiche efficaci per questa malattia", ha affermato il dottor Paul Brassard, autore senior dello studio e professore presso il Dipartimento di Medicina della McGill.
"Ci auguriamo - ha affermato il dottor Brassard, medico di sanita' pubblica e medicina preventiva presso il McGill University Health Center - che i risultati di questa indagine forniscano informazioni sul potenziale ruolo dell'H. pylori nella demenza al fine di orientare lo sviluppo di strategie di prevenzione, come programmi di eradicazione individualizzati, per ridurre le infezioni a livello di popolazione".
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Iter Aifa non concluso sui monoclonali. Dubbi su beneficio e costi. Aziende e pazienti: rischio disuguaglianze
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Commenti