
Silvestro Scotti (Fimmg) dopo l’incontro con Papa Francesco: Importante riconoscimento della centralità del nostro ruolo
«Un momento di grande emozione e di intima condivisione, un riconoscimento diretto e commosso di Papa Francesco del nostro ruolo che ci dà forza nel portare avanti quel giuramento prestato in gioventù e riconfermato nella scelta di essere il medico delle persone, delle famiglie, delle nostre comunità ovvero di prossimità, che ci anima al di là delle difficoltà quotidiane». Queste le parole con le quali il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, commenta l’udienza privata concessa da Papa Francesco questa mattina, iniziativa fortemente sostenuta dal Presidente FNOMCeO, Filippo Anelli. Un incontro che, idealmente, si lega al sentimento di fiducia espresso già dai cittadini in occasione della Giornata Mondiale del Medico di Famiglia (celebrata lo scorso 19 maggio) e testimoniata dal sondaggio Ipsos, per il quale il 70% degli italiani ha riferito un gradimento elevato per il proprio medico di famiglia (rispetto al 45% di gradimento rivolto al servizio sanitario nazionale) e il 77% ritiene il medico di famiglia il principale punto di riferimento per la sua salute.
Una revisione Cochrane su 82 studi mostra esiti sovrapponibili tra assistenza infermieristica e medica. Non sostituzione, ma integrazione governata.
Consensus pubblicato su Recenti Progressi in Medicina. Criticità su contratti, siti di ricerca e arruolamento dei pazienti.
Realtà virtuale in classe e formazione diffusa: il progetto Educatamente 2.0 come modello di sanità pubblica.
Secondo la Fondazione Gimbe la riduzione della spesa per il personale ha indebolito il SSN. Cartabellotta: senza finanziamenti vincolati la riforma rischia di restare solo ordinamentale.
Identificato un nuovo batterio intestinale: testato sui topi, potrebbe aiutare a ridurre gli effetti dell’obesità.
Il pensiero positivo può rafforzare il sistema immunitario: attivare le aree cerebrali delle buone aspettative migliora la risposta dei vaccini.
In dodici mesi l’Ema ha approvato 104 nuovi farmaci. Dalle terapie avanzate ai biosimilari, emerge una nuova generazione di cure sempre più mirate.
Studio del British Medical Journal: in meno di due anni si torna ai chili iniziali
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