Canali Minisiti ECM

Dalla sclerosi multipla all'Alzheimer, due proteine spia

Neurologia Redazione DottNet | 21/06/2024 16:31

Studi Mnesys,obiettivo svelare meccanismi inediti delle malattie

Nuove ricerche svelano il ruolo del sistema immunitario nelle malattie del cervello. Per molto tempo si è pensato che il sistema nervoso centrale fosse autonomo e che il cervello si difendesse da solo per la barriera encefalica che lo rende particolarmente resistente ad attacchi esterni. Si parlava infatti di "santuario immunologico privilegiato".   "Nell'ultimo decennio è però diventato via via sempre più evidente che così non è: il cervello e il sistema immunitario hanno un fitto dialogo, importante non solo per la difesa del cervello, ma anche per il suo funzionamento" spiega Gabriela Constantin, ordinaria di Patologia Generale e Immunologia all'Università di Verona e coordinatrice di un gruppo di ricerca dedicato alla "Neuroimmunologia e Neuroinfiammazione", che ha presentato i primi risultati a Napoli in occasione del "Primo Forum Nazionale delle Neuroscienze nelll'ambito del progetto di ricerca Mnesys.   Il sistema immunitario gioca un ruolo fondamentale non solo nell'insorgenza della sclerosi multipla ma anche nella malattia di Alzheimer, come emerge dagli studi non ancora pubblicati condotti dall'Università di Verona.

pubblicità

    "Abbiamo identificato l'osteopontina, una proteina coinvolta nel rimodellamento osseo con rilevanti azioni pro-infiammatorie, spia del calo numerico e funzionale dei neuroni e delle loro connessioni e della progressione della malattia in pazienti con sclerosi multipla in fase precoce. Inoltre, la presenza di un'altra proteina, la parvalbumina, all'esordio della malattia, è stata identificata come indicatore in grado di anticipare lo sviluppo di danno cerebrale a distanza di 4 anni. Sempre legato al sistema immunitario ci sarebbe poi una reazione infiammatoria che potrebbe contribuire all'insorgenza dell'epilessia e in particolare a quelle forme resistenti ai farmaci aprendo nuove strade per il trattamento della malattia", afferma Enrico Cherubini, direttore scientifico dell'European Brain Research Institute Rita Levi-Montalcini (EBRI) e coordinatore del laboratorio congiunto EBRI - Ospedale Pediatrico Bambin Gesù proprio sulle forme di epilessia resistenti ai farmaci nei bambini.

Commenti

I Correlati

La ricerca italiana pubblicata sulla rivista scientifica 'Pnas'

La guida degli esperti sulla connessione tra salute orale e salute neurologica: ecco perché lavarsi i denti è un’abitudine essenziale

Risultati incoraggianti per le cure arrivano dallo studio internazionale coordinato da Arianna di Stadio, docente all'Università di Catania e ricercatrice all'Ucl Queen Square Neurology di Londra

Studio guidato dagli Usa con il contributo di Irccs Auxologico e università Statale di Milano

Ti potrebbero interessare

La ricerca italiana pubblicata sulla rivista scientifica 'Pnas'

Risultati incoraggianti per le cure arrivano dallo studio internazionale coordinato da Arianna di Stadio, docente all'Università di Catania e ricercatrice all'Ucl Queen Square Neurology di Londra

Studio guidato dagli Usa con il contributo di Irccs Auxologico e università Statale di Milano

Si è chiuso a Pavia presso la Fondazione Mondino il Congresso Nazionale “CONTINUARE A CURARE: modelli di lavoro interdisciplinari per supportare il passaggio all’età adulta nelle patologie neurologiche e psichiatriche complesse”

Ultime News

L'acqua del rubinetto è sicura, i parametri rispettati al 99%

Messo a punto dall'Unità di Bioemergenze diretto da Gismondo

L’Inps con la Circolare n. 69 del 29 maggio 2024, ha fornito tutte le indicazioni per l’applicazione del nuovo istituto del riscatto di periodi non coperti da contribuzione, reintrodotto nell’ordinamento dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213

Andreoni: “Siamo di fronte a un picco estivo dei casi Covid che certamente era inatteso perché di fatto avevamo visto un progressivo scemare dei contagi. Ma proprio la nuova sottovariante, la KP.3, sta determinando questo rialzo"