
"Determinante il voto degli odontoiatri, siamo ben sopra il 50%"
«Più che una riforma elettorale per l’Ordine dei Medici di Napoli, a giudicare da come qualcuno legge i dati, servirebbe qualche ripetizione di matematica». Pietro Rutigliani, nuovo presidente della Commissione Albo Odontoiatri, liquida con una battuta le polemiche sollevate da alcuni dei candidati usciti sconfitti dall’ultima tornata elettorale. Il riferimento è, in particolare, alle affermazioni per le quali la composizione dell’attuale Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia lascerebbe fuori il 52% dei medici che hanno espresso il loro voto per le altre liste. «Un uso spericolato della matematica», incalza Rutigliani che, al di là della battuta, prende posizione in difesa del voto espresso dagli odontoiatri.
Dopo la sentenza della Cassazione, un’interrogazione chiede al Governo regole uniformi su indennizzi e tutele per i sanitari esposti a radiazioni ionizzanti.
Via libera in Conferenza Stato-Regioni, ma con la richiesta di un maggiore coinvolgimento nell’attuazione.
A Pavia istituzioni, accademia e professionisti discutono la riforma del SSN. Di Silverio: “Senza investire sul personale non c’è sistema di cure”.
Durante le audizioni sul ddl professioni sanitarie, Cimo-Fesmed chiede di valorizzare tutte le figure senza indebolire il ruolo del medico e propone una definizione formale di “atto medico”.
I consigli della vicepresidente dell’Ordine di Firenze Alti: “Vestirsi a strati, evitare luoghi affollati, non usare antibiotici ma soltanto dei farmaci sintomatici”
"L’opinione pubblica continua a vedere nei sanitari i veri responsabili dell’impossibilità di accesso alle cure"
«Come presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, ma prima ancora come medico, sento di non potermi astenere dal commentare la situazione non più sostenibile vissuta dai detenuti nelle carceri e dai colleghi medici"
"Recuperare fondi da eliminazione incompatibilità e depenalizzazione atto medico"
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