
È il dato che emerge da uno condotto dalla Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, in collaborazione con l'Ospedale Civico Codogno (Lodi)
Un mix di arginina e vitamina C, in associazione alla terapia inalatoria standard, può contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), riducendo la mancanza di fiato e l'affaticamento. È il dato che emerge da uno condotto dalla Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, in collaborazione con l'Ospedale Civico Codogno (Lodi). Lo studio è stato presentato nel corso del congresso nazionale di Pneumologia a Milano. La Bpco colpisce 3,5 milioni di persone in Italia sottraendo oltre 480mila anni di vita in salute.
Le bronchiectasie sono una patologia respiratoria cronica frequente ma spesso diagnosticata tardi. E per cui permangono difficoltà di gestione clinica, bisogni insoddisfatti e burden di malattia.
Studio Aster, "darle scacco matto si può con diagnosi precoce (spirometria), terapia appropriata e miglioramento della funzionalità polmonare e qualità di vita del paziente"
L'intervento su una paziente di 70anni con cancro al polmone
Il test potrebbe essere utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche
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