
I dati dell'Ecdc dall'inizio dell'anno. "Non sottovalutare il dolore al petto"
Almeno 65 bambini dall'inizio dell'anno hanno sviluppato una miocardite e nella meta' dei casi (32) connessa a un'infezione da Parvovirus B19, l'agente responsabile della quinta malattia. Otto di loro sono morti. È quanto emerge a un'analisi condotta dalla rete di sorveglianza italiana Inf-Act e pubblicata su Eurosurveillance, rivista dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). Nei mesi scorsi, soprattutto a cavallo dell'estate, è stato segnalato in Italia e in diversi Paesi europei un aumento delle infezioni da Parvovirus B19. Di pari passo, è stata osservata in diversi ospedali italiani una crescita, nel numero e nella gravità, dei casi di miocardite, un'infiammazione del muscolo cardiaco. La rete Inf-Act ne ha censiti 65 da gennaio a ottobre; circa la metà di essi (32) era collegata al Parvovirus B19.
Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.
Prevenzione Cardiologica: Verì al passo con le nuove tecnologieLa Regione Abruzzo sostiene l’innovazione nella prevenzione cardiologica con PoliCardio, un progetto che porta la sanità digitale nelle case.
Diagnosi tardive e poche opzioni. Ecco perché serve un nuovo modello di presa in carico
I nuovi farmaci anti-obesità proteggono anche il cuore, ma la rimborsabilità deve riguardare solo i pazienti realmente a rischio: la richiesta dei cardiologi al Congresso SIC.
Società scientifiche ed esperti concordano sulla necessità di agire sull’organizzazione e il monitoraggio – anche attraverso i LEA - e sulla comunicazione per un paziente più consapevole
Per colmare questo vuoto, è stato realizzato il Manifesto: “Rischio cardiovascolare residuo: analisi del contesto e delle opzioni terapeutiche, tra innovative strategie di prevenzione e sostenibilità di sistema”
Abbott annuncia la disponibilità in Italia di AVEIR™ DR, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Eseguiti già i primi impianti in Italia
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