
Le maculopatie più diffuse sono la degenerazione maculare legata all'età (AMD), di cui la neovascolare o 'umida' (nAMD) rappresenta la forma più avanzata, e l'edema maculare diabetico (DME)
E' urgente accelerare il riconoscimento delle maculopatie come malattie croniche e il loro inserimento nel Piano Nazionale Cronicità per poter garantire il diritto a una gestione della malattia equa e appropriata su tutto il territorio nazionale. È quanto emerso nell'incontro che si è svolto a Roma alla presenza di clinici, Associazioni di Pazienti e dei Cittadini, Istituzioni, con il contributo non condizionante di Roche, realizzato sotto l'egida dell'Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Cura delle Malattie degli Occhi. Le maculopatie più diffuse sono la degenerazione maculare legata all'età (AMD), di cui la neovascolare o 'umida' (nAMD) rappresenta la forma più avanzata, e l'edema maculare diabetico (DME), una delle complicanze del diabete.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
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Metà dei pazienti non sa di esserne affetta. Prevenzione e nuove terapie per ridurre il rischio di disabilità visiva
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