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Società Italiana di Medicina Interna: per la prima volta in 140 anni, il presidente eletto è una donna, Cecilia Becattini

Società scientifiche Redazione DottNet | 12/12/2024 14:08

Ordinario di Medicina Interna all’Università di Perugia, guiderà la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) nel triennio 2028-2030

Cecilia Becattini, la nuova presidente eletta della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), prenderà le redini della società nel triennio 2028-2030. E si tratta di un first assoluto per questa che è la più antica società medica italiana (la SIMI è nata nel 1887). Finora alla sua guida si erano succeduti solo luminari della medicina uomini. Dopo oltre 140 anni di vita di questa società scientifica, spetterà dunque alla professoressa Becattini, ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Perugia e direttore della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza, interrompere questa sequenza.

"Ma quella della professoressa Becattini – commenta il professor Nicola Montano, presidente della SIMI – non è certo un’elezione in odore di ‘quote rosa’. Basta scorrere il suo curriculum per capire che sarà la persona giusta al posto giusto". 

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Esperta di trombo-embolismo venoso, la professoressa Becattini, già presidente della sezione Tosco-Umbria della SIMI, fa parte della Task Force per la ‘Diagnosi e la gestione dell’embolia polmonare acuta’ della Società Europea di Cardiologia (ESC) e dei working group ‘Circolo polmonare e funzionalità del ventricolo destro’ e ‘Malattie dell’aorta e delle arteriopatie periferiche’ sempre dell’ESC. È inoltre deputy editor della rivista internazionale peer-reviewedInternal and Emergency Medicine’ e autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali (New England Journal of Medicine, Circulation, European Heart Journal, ecc). La professoressa Becattini ha coordinato inoltre una serie di studi clinici multicentrici internazionali (es. WARFASA, CARAVAGGIO, PRO-LAPS II) e nazionali. L’elezione della professoressa Becattini rispecchia lo scenario attuale del panorama medico; le donne medico in servizio hanno già da anni superato il numero dei medici uomini. E anche all’interno della SIMI, popolata da 4.761 soci, c’è un’ampia quota di professioniste, ben 1.881.

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