Nel 2024 i controlli fiscali sono aumentati dell’8%, ma restano limitati: secondo la Corte dei Conti, più esposte le partite IVA nei settori di edilizia, ristorazione e i professionisti
L’analisi dei dati fiscali pubblicata, in data 26 giugno 2025, dalla Corte dei Conti nel Rendiconto generale dello Stato rivela un quadro chiaro in merito alle categorie di contribuenti maggiormente esposte al rischio di controlli da parte del Fisco. I medici risultano i meno bersagliati con percentuali inferiori al 2,5%. Secondo i dati raccolti, dunque, alcune tipologie di partita IVA risultano maggiormente soggette a verifiche sostanziali, nonostante un contesto generale in cui il numero di accertamenti rimane, comunque, limitato. Lo riporta il sito Brocardi.it.
Nel 2024 l’Agenzia delle Entrate ha effettuato circa 400.000 accertamenti relativi alla riscossione di imposte dirette, Irap, IVA e imposta di registro. Numeri maggiori rispetto all’anno 2023, che fanno segnare un aumento dell’8%. Tuttavia, secondo la Corte dei Conti, si tratta comunque di un numero contenuto, tenendo conto dell’elevata diffusione dell’evasione fiscale e delle difficoltà operative del Fisco, dovute, in particolare, ad una carenza di organico e alle criticità nell’integrare i dati raccolti dalle fatture elettroniche e dai flussi finanziari.
Tuttavia, esistono differenze marcate tra i vari settori. Secondo i dati contenuti nella Tavola n. 49 del Rendiconto, tra i contribuenti maggiormente sottoposti a controlli figurano le imprese edili: considerando le attività di costruzione, finiture e opere di completamento varie, come intonaci, rivestimenti e tinteggiature, si raggiunge un’incidenza complessiva del 5,1%. A seguire, vi sono gli intermediari del commercio, con il 3,9% e i professionisti contabili (commercialisti, ragionieri, periti), sottoposti a controlli nel 3,6% dei casi. Anche le attività della ristorazione, come bar, pasticcerie e gelaterie sono tra le più controllate, con un’incidenza del 3,1%. Appena sotto, invece, si trovano gli studi legali, al 3%.
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