
I traumi alla testa e le commozioni cerebrali, tanto frequenti in sport come il calcio e la boxe, costituiscono una seria minaccia: possono risvegliare virus latenti come quello dell'herpes, che 'dormono' nel cervello della maggior parte delle persone, portando a infiammazione e danni cellulari che aprono la porta alle malattie neurodegenerative, dall'Alzheimer al Parkinson. Lo afferma lo studio pubblicato sulla rivista Science Signaling guidato dall'americana Tufts University, che suggerisce la somministrazione di farmaci antivirali come trattamento preventivo dopo un trauma cranico. Ma i risultati ottenuti vanno ben oltre i confini dell'ambito sportivo: le lesioni alla testa colpiscono ogni anno circa 69 milioni di persone in tutto il mondo, con un costo stimato in 400 miliardi di dollari all'anno. Nel corpo umano abitano comunemente diversi virus potenzialmente dannosi, che rimangono dormienti all'interno delle cellule. È noto, ad esempio, che il virus dell'herpes simplex (Hsv-1) si trova in oltre l'80% degli individui, e quello della varicella in più del 95%.




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