
Lo studio, condotto da ricercatori delle università di Cambridge ed Exeter, ha identificato diversi farmaci già autorizzati e in uso che hanno il potenziale per essere sfruttati anche per il trattamento della demenza
Antibiotici, antivirali, vaccinazioni e farmaci antinfiammatori sono associati a una riduzione del rischio di demenza, secondo una nuova ricerca che ha esaminato i dati sanitari di oltre 130 milioni di persone. Lo studio, condotto da ricercatori delle università di Cambridge ed Exeter, ha identificato diversi farmaci già autorizzati e in uso che hanno il potenziale per essere sfruttati anche per il trattamento della demenza. Il lavoro è pubblicato su Alzheimer's and Dementia: Translational Research & Clinical Interventions. Il 'riposizionamento' di farmaci esistenti e già in uso per trovare nuove opzioni di trattamento della demenza è una via piuttosto battuta perché con questi farmaci il passaggio alla sperimentazione clinica può essere notevolmente accelerato. Il team ha condotto una revisione sistematica della letteratura scientifica esistente per cercare prove di farmaci che modificassero il rischio di demenza. In totale, il team ha riesaminato i dati di 14 studi, per un totale di oltre 130 milioni di individui e 1 milione di casi di demenza.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Dopo il boom post-pandemia, crescono le evidenze: i biocidi nei prodotti di uso comune non offrono benefici aggiuntivi e possono contribuire alla resistenza antimicrobica
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Evento su innovazione accessibile: il nodo non è la ricerca ma i tempi di accesso. Sullo sfondo la riforma del comparto farmaceutico
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