
Lo studio si basa sull'analisi di dati della UK Biobank relativi a 47.371 partecipanti di età pari o superiore a 60 anni, che hanno indossato dispositivi "fitness-tracker" da polso
La ricerca ha rilevato che le persone che camminano più regolarmente e mantengono un ritmo più veloce hanno il 40% di probabilità in meno di sviluppare demenza e declino cognitivo. Indossare uno smartwatch per tener traccia di questi dati, quindi, potrebbe aiutare a prevenire la demenza, secondo uno studio condotto in Australia e pubblicato su International Psychogeriatrics. Lo studio si basa sull'analisi di dati della UK Biobank relativi a 47.
L’ansia fisiologica è una risposta proporzionata a una minaccia reale o percepita, caratterizzata da attivazione neurovegetativa e aumento dello stato di vigilanza.
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Uno studio internazionale collega obesità e ipertensione all’esordio della demenza, indicando prevenzione e controllo del peso come strategie chiave.
Quattro giorni di formazione avanzata per i giovani specialisti chiamati a integrare intelligenza artificiale, telemedicina e nuovi modelli di cura nella pratica clinica
Al via da Vibo Valentia il tour 2026 dedicato agli under 40 con sclerosi multipla e patologie neuroimmunologiche correlate. Quattro appuntamenti per favorire confronto, informazione e partecipazione.
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