
Il ministro: "Senza togliere il fondamento dell'universalismo"
"Il servizio sanitario nazionale, dopo 46 anni, va riformato ma senza togliere la caratteristica fondante dell'universalismo. La strada è quella di puntare sulla prevenzione", mentre "maggiori contributi da parte dei cittadini non sono in questo momento assolutamente all'ordine delle nostre valutazioni. Non c'è nessuna intenzione di fare questo in questo momento". Lo ha detto il ministro della salute Orazio Schillaci a margine del convegno 'Sostenibilità in radiologia' promosso dalla Sirm.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
La protesta della Fimmg contro la riforma Schillaci riporta al centro il ruolo del medico di fiducia. Ma il dibattito investe anche fascicolo sanitario elettronico, organizzazione territoriale e digitalizzazione della presa in carico
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Commenti