
Lo evidenzia un lavoro pubblicato su Nature Mental Health diretto da Brennan Baker dell'Università di Washington a Seattle
L'uso del paracetamolo in gravidanza (il comune antidolorifico normalmente consigliato alle donne in dolce attesa) potrebbe aumentare il rischio di iperattività (Adhd) nei nascituri: lo evidenzia un lavoro pubblicato su Nature Mental Health diretto da Brennan Baker dell'Università di Washington a Seattle. Studi precedenti sul paracetamolo e le condizioni di sviluppo neurologico hanno fornito risultati contrastanti. Per esempio, uno studio del 2019 che ha coinvolto più di 4700 bambini e le loro madri ha collegato l'uso dell'antidolorifico in gravidanza con un rischio maggiore del 20% di sviluppare l'Adhd. Tuttavia, un'analisi pubblicata lo scorso anno su quasi 2,5 milioni di bambini non ha mostrato alcuna associazione di questo tipo. Baker ha cercato i marcatori del farmaco in campioni di sangue raccolti da 307 donne, durante il secondo trimestre di gravidanza.
Accordo tra Parlamento e Consiglio sul Critical Medicines Act: più autonomia strategica e meno dipendenza da Cina e India.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Accordo tra Parlamento e Consiglio sul Critical Medicines Act: più autonomia strategica e meno dipendenza da Cina e India.
Da Farmindustria e Bayer il richiamo alla necessità di difendere la leadership italiana del settore. Sullo sfondo il tema della dipendenza da Cina e India, dei costi energetici e della sicurezza delle forniture
Commenti