
"L’introduzione del ruolo unico per i medici in formazione, senza un impianto normativo chiaro e condiviso, avrebbe generato confusione, disuguaglianze e criticità organizzative"
Lo SNAMI lo aveva detto con chiarezza fin dall’inizio: l’introduzione del ruolo unico per i medici in formazione, senza un impianto normativo chiaro e condiviso, avrebbe generato confusione, disuguaglianze e criticità organizzative. Oggi, purtroppo, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. La scelta di alcune ASL di stipulare contratti a tempo indeterminato con medici che avevano già una convenzione in essere durante il corso di formazione contraddice lo spirito stesso del percorso formativo, che dovrebbe garantire una progressiva integrazione nel sistema sanitario. Si è così innescata una dinamica che svaluta il significato della formazione, crea disparità tra professionisti in condizioni simili e alimenta un clima di incertezza giuridica e operativa.
Una revisione Cochrane su 82 studi mostra esiti sovrapponibili tra assistenza infermieristica e medica. Non sostituzione, ma integrazione governata.
Consensus pubblicato su Recenti Progressi in Medicina. Criticità su contratti, siti di ricerca e arruolamento dei pazienti.
Realtà virtuale in classe e formazione diffusa: il progetto Educatamente 2.0 come modello di sanità pubblica.
Secondo la Fondazione Gimbe la riduzione della spesa per il personale ha indebolito il SSN. Cartabellotta: senza finanziamenti vincolati la riforma rischia di restare solo ordinamentale.
Identificato un nuovo batterio intestinale: testato sui topi, potrebbe aiutare a ridurre gli effetti dell’obesità.
Il pensiero positivo può rafforzare il sistema immunitario: attivare le aree cerebrali delle buone aspettative migliora la risposta dei vaccini.
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