Palmieri (Sia): gli integratori non sono inutili, ma occorre usarli bene
"Gli integratori alimentari, se usati con consapevolezza e appropriatezza, possono rappresentare un valido supporto al benessere generale, ma non sono, e non dovrebbero mai essere considerati, sostituti di farmaci"

Redazione DottNet · 01/07/2025 11:58
"Gli integratori non sono inutili. Alcuni supplementi alimentari servono infatti a preservare la salute della persona sana e a prevenire le malattie, ma devono essere usati con consapevolezza". È questa la risposta degli specialisti della Società italiana di andrologia (SIA), alle polemiche relative all'utilità degli integratori alimentari e al loro diffuso consumo in Italia. "Gli integratori alimentari sono spesso oggetto di dibattito, tra chi li esalta come panacea e chi li demonizza come un inutile spreco di denaro o, peggio ancora, una truffa - sostiene Alessandro Palmieri, presidente della SIA -.
La verità si trova nel mezzo: gli integratori alimentari, se usati con consapevolezza e appropriatezza, possono rappresentare un valido supporto al benessere generale, ma non sono, e non dovrebbero mai essere considerati, sostituti di farmaci, di una dieta equilibrata e in generale di uno stile di vita sano". Per alcune specifiche condizioni o situazioni, gli integratori alimentari possono diventare fondamentali. "Ad esempio, sono utili in situazioni di carenze nutrizionali specifiche - aggiunge Tommaso Cai, Segretario genarale della SIA-.
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Nonostante una dieta apparentemente varia, è possibile che alcune persone non riescano ad assumere quantità sufficienti di determinati nutrienti. Questo può accadere a causa di stili di vita frenetici; di diete restrittive, come
quelle vegetariane, vegane o di quelle seguite da persone con allergie e intolleranze. Inoltre, in alcune condizioni fisiologiche particolari, come durante la gravidanza, l'allattamento, in età avanzata o in periodi di forte stress fisico e mentale, servono a soddisfare l'apporto di un aumentato fabbisogno di specifici nutrienti". Poi ci sono alcune patologie o terapie farmacologiche che possono compromettere l'assorbimento dei nutrienti. "In questi casi l'integratore alimentare può rappresentare l'unica soluzione - spiega Fabrizio Palumbo, presidente della Commissione scientifica della SIA-. Alcuni integratori invece hanno una funzione di supporto: la vitamina D o il calcio aiutano a prevenire l'osteoporosi; la vitamina C, lo zinco e la vitamina D possono contribuire a rafforzare le difese immunitarie; i probiotici e prebiotici possono favorire l'equilibrio della flora batterica".