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Mangiare troppo pollo amplia il rischio di tumori gastrointestinali: studio italiano

Oncologia Redazione DottNet | 23/07/2025 17:05

Si è dimostrato che il consumo di carne di pollame, anche se al di sotto di quello raccomandato dalla Società italiana di nutrizione umana, aumenta le possibilità di ammalarsi

Secondo una nuova ricerca condotta dall’Irccs de Bellis di Castellana Grotte (Bari), anche il consumo moderato di carne di pollo potrebbe essere associato a un aumento del rischio di morte per tumori gastrointestinali. Lo studio, condotto su oltre 4.800 persone, ha rilevato che mangiare tra i 100 e i 200 grammi di pollo a settimana comporta un aumento del rischio pari al 35%. La percentuale sale al 100% se il consumo settimanale supera i 200 grammi. Il direttore scientifico dell'Istituto, Gianluigi Giannelli, ha spiegato che risultati della ricerca "sembrerebbero un po' sfatare il mito della carne di pollo come scelta salutistica rispetto alla carne rossa", precisando che "abbiamo anche dimostrato che la carne rossa aumenta il rischio di morte per tumori gastrointestinali del 23% soltanto se consumata oltre i 350 grammi la settimana".

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Il commissario straordinario dell’Irccs, Luigi Fruscio, ha sottolineato come l’istituto De Bellis abbia maturato negli anni una solida competenza nel campo della prevenzione, promuovendo la "dieta mediterranea come corretto stile di vita per combattere l'insorgenza di patologie croniche ed oncologiche".

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