
In Italia 200mila con epatite C senza saperlo. Rinnovare fondi
Vaccinazioni per le epatiti A e B, screening mirati per le forme B, C e Delta con l'obiettivo di far emergere il sommerso e avviare rapidamente al trattamento le persone infette. È l'appello dell'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) e della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) in vista della Giornata mondiale per le epatiti, promossa dall'Oms come ogni anno per il 28 luglio. Le associazioni auspicano il rinnovo dei fondi per gli screening per l'epatite C che scadono il 31 dicembre 2025 e l'allargamento delle coorti d'età da sottoporre al test. In Italia si stima che oltre 200mila persone convivano ancora con l'infezione da epatite C senza saperlo, sebbene il virus oggi possa essere eradicato in oltre il 95% dei casi grazie a terapie efficaci, ben tollerate e di poche settimane.
Alla Conferenza Monotematica AISF 2025, la comunità epatologica e chirurgica internazionale si è confrontata sulle sfide della trapiantologia moderna
La direttrice per la Scienza e la Salute: "Colpisce gli infettati da epatite B aumentando da 2 a 6 volte il rischio di tumore del fegato"
Per l’Epatite C, dopo il Covid i dati AIFA riportano una media di 12mila trattamenti l’anno, non sufficienti per eliminare il virus dall’Italia entro il 2030 come proposto dall’OMS
Coinvolti Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
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