|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Diabete, primo trapianto di cellule senza immunosoppressori

Sid: Ora più pazienti potranno accedere a trapianto
Diabetologia

Per la prima volta, un paziente con diabete di tipo 1 ha ricevuto un trapianto di isole pancreatiche da donatore senza dover assumere farmaci immunosoppressivi e senza incorrere in un rigetto. A rendere possibile il successo del trapianto, le speciali cellule, geneticamente modificate per non stimolare la reazione del sistema immunitario. La procedura, realizzata da un team dell'Università di Uppsala, in Svezia, è stata illustrata sul New England Journal of Medicine. "Si tratta di una prova di principio, non di una terapia efficace: la quantità di cellule trapiantate era molto bassa e i livelli di insulina prodotti sono minimi", precisa Lorenzo Piemonti, primario dell'Unità Operativa Medicina Rigenerativa e dei Trapianti dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano.

Tuttavia, "per la prima volta, abbiamo evidenze che cellule pancreatiche geneticamente modificate possono sopravvivere nell'uomo senza la necessità di farmaci immunosoppressivi".

pubblicità

Le cellule utilizzate nel trapianto fanno parte di una terapia sperimentale chiamata UP421. Si tratta di cellule pancreatiche ottenute da un donatore, poi modificate con la tecnica di editing genomico Crispr allo scopo di sfuggire al sistema immunitario del paziente. Le cellule sono state impiantate nell'avambraccio del paziente. L'obiettivo non era ottenere un risultato terapeutico, ma verificare se le cellule erano in grado di sopravvivere senza la terapia immunosoppressiva. A distanza di 12 settimane le cellule erano ancora vitali e secernevano insulina, a dimostrazione che la procedura aveva ottenuto gli effetti attesi. Serviranno ulteriori test, ma "se questo approccio verrà confermato, potrà rendere il trapianto di isole o di cellule pancreatiche una possibilità concreta per un numero molto più ampio di pazienti, migliorando la sicurezza e la qualità della vita, grazie all'eliminazione dei rischi legati all'immunosoppressione e alla possibilità di liberarsi dalle iniezioni quotidiane di insulina", sottolinea la presidente della Società Italiana di Diabetologia Raffaella Buzzetti (nella foto)

Diabetologia
Commenti
AM
Alfonso Moscato
davvero straordinario
Rispondi
25/08/2025 11:43

I Correlati

Diabete, Congresso EASD: in primo piano prevenzione e terapia del diabete tipo 1
Diabetologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Bambino con diabete di tipo 1 fermato in aeroporto a Londra, l’Intergruppo parlamentare annuncia una segnalazione ai ministri competenti
Pazienti
Bambino con diabete di tipo 1 fermato in aeroporto a Londra, l’Intergruppo parlamentare annuncia una segnalazione ai ministri competenti
Il caso denunciato da AGD Umbria riaccende il tema dei diritti delle persone con diabete, dopo un controllo di sicurezza che avrebbe causato la perdita del volo e un forte impatto psicologico sul piccolo paziente
Diabete di tipo 1, la speranza che arriva dalle cellule staminali
Pazienti
Diabete di tipo 1, la speranza che arriva dalle cellule staminali
La ricerca punta a sostituire le cellule che producono insulina attraverso nuove strategie di medicina rigenerativa
Caffè amaro, un alleato per cuore e metabolismo
Diabetologia
Caffè amaro, un alleato per cuore e metabolismo
Una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association conferma i possibili benefici cardiovascolari e sul rischio di diabete di tipo 2, ma invita a limitare zuccheri, panna ed energy drink
Al congresso FIASO la nuova strategia contro il diabete tipo 2: GLP-1 e gliflozine fin dall'esordio
Diabetologia
Al congresso FIASO la nuova strategia contro il diabete tipo 2: GLP-1 e gliflozine fin dall'esordio
Le società scientifiche internazionali promuovono un impiego più precoce delle terapie capaci di migliorare controllo metabolico, peso corporeo e prevenzione delle complicanze

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.