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Sidemast, la mappatura dei nei non è sparita, è inserita nella visita dermatologica

Pellacani, la prestazione rientra nei percorsi già previsti. Nessun arretramento della prevenzione, quindi, ma una più chiara organizzazione per evitare equivoci e garantire equità ed efficacia
Dermatologia

 Gentile Direttore,

In merito alle recenti notizie sulla "mappatura dei nevi" esclusa dai LEA Negli ultimi giorni la stampa ha riportato notizie riguardanti l’esclusione della cosiddetta "mappatura dei nevi" dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Come Presidente della SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, ritengo opportuno fare chiarezza tecnico-scientifica su questo tema.

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Va innanzitutto precisato che la prestazione di "mappatura dei nevi" non è mai esistita formalmente nei LEA come voce autonoma. Essa è sempre stata ricompresa nella visita dermatologica, durante la quale lo specialista può avvalersi di strumenti di primo livello, come la dermatoscopia manuale. Tecniche più sofisticate, quali la videodermatoscopia digitale e la mappatura fotografica seriale, vanno considerate indagini di secondo livello, da effettuarsi solo se ritenute appropriate dal dermatologo, sulla base del quadro clinico del singolo paziente e della reale utilità diagnostica. In questo senso, l’aggiornamento dei LEA non comporta una riduzione della tutela dei pazienti, bensì un chiarimento organizzativo: la valutazione del rischio di melanoma resta garantita attraverso la visita dermatologica, che mantiene un ruolo centrale e insostituibile. 

Tuttavia, la SIDeMaST ritiene fondamentale migliorare l’organizzazione dell’accesso alle prestazioni dermatologiche, distinguendo due percorsi chiari e differenziati che prevedano la richiesta di Visita Dermatologica distinta in due tipologie:

1. Visita dermatologica oncologica: prestazione esigibile a seguito della rilevazione da parte del Medico di medicina Generale di una lesione sospetta neoplastica o di una condizione a rischio, consentendo quindi di dare la priorità e corretti tempi di attesa (Urgenza Breve – garantita entro 10 giorni) per ogni lesione sospetta di melanoma o tumore cutaneo in rapida crescita o modificazione, e permettendo invece di programmare con urgenze Differite o Programmabili eventuali necessità di screening di pazienti con elevato numero di nevi o altri fattori di rischio di tumore cutaneo, in assenza di specifico sospetto oncologico in atto.

2. Visita dermatologica generale: prestazione riguardante tutte le altre condizioni cutanee non oncologiche, quali malattie infiammatorie o degenerative acute o croniche, infezioni cutanee, allergie, da gestire con priorità stabilita sulla base della valutazione del Medico di Medicina Generale. Questa proposta consentirebbe di ottimizzare le risorse, garantendo tempi rapidi nei casi realmente sospetti e un accesso ordinato agli screening, senza generare diseguaglianze né allarmismi. La SIDeMaST resta disponibile a collaborare con le istituzioni nazionali e regionali per definire percorsi assistenziali basati su evidenze scientifiche, a tutela della salute dei cittadini.

Prof. Giovanni Pellacani, Presidente SIDeMaST

Dermatologia
Commenti
AB
Antonella Bergamo
Concordo su tutto. Se potessimo poi istruire il MMG all'uso del dermatoscopio per diagnosi certa di lesioni benigne, sarebbe un ulteriore aiuto.
Rispondi
29/08/2025 12:53

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