
Fazzi: "Tali voci risultano prive di reale fondamento scientifico, creano disinformazione e contribuiscono ad alimentare insicurezze e confusione su quello che è un problema rilevante per milioni di bambini"
La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, SINPIA manifesta profonda preoccupazione per le affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ieri in conferenza stampa, riguardo l'uso del paracetamolo in gravidanza e i vaccini e un possibile aumento del rischio di autismo. E ancora: sempre Trump ha affermato che il vaccino contro l’epatite B, attualmente somministrato ai neonati, dovrebbe essere posticipato all’età di 12 anni. Mentre si raccomanda l’utilizzo di acido folinico, solitamente utilizzato nei pazienti oncologici durante la chemioterapia, per il trattamento dei bambini autistici.
"Tali dichiarazioni, ampiamente riprese dai media, – sottolinea Elisa Fazzi, Presidente SINPIA - risultano prive di reale fondamento scientifico, creano disinformazione e contribuiscono ad alimentare insicurezze e confusione su quello che è un problema rilevante per milioni di bambini, adolescenti e famiglie coinvolte nei disturbi del neurosviluppo in tutto il mondo". "L’autismo – prosegue la Presidente SINPIA - è un disturbo del neurosviluppo complesso e multifattoriale dovuto all’interfaccia tra fattori genetici e ambientali, riconosciuto e studiato da decenni dalla comunità scientifica internazionale.
La SINPIA ribadisce con forza la necessità di promuovere una comunicazione pubblica basata su dati scientifici, rispetto e responsabilità. Invitiamo quindi le figure pubbliche, in particolare quelle con grande visibilità mediatica, a utilizzare la propria voce per sostenere la scienza, non per alimentare paure e pregiudizi.
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