|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

"Bambini farfalla" bloccati dalla burocrazia: due anni di sperimentazioni ferme, migliaia di pazienti in attesa

Malattie Rare

In Italia, una delle frontiere più avanzate della ricerca biomedica è stata bloccata dalla burocrazia, lasciando migliaia di pazienti in attesa di terapie che potrebbero salvargli la vita. Si tratta delle sperimentazioni cliniche per la cura dell’Epidermolisi Bollosa, conosciuta come la "sindrome dei bambini farfalla", e della terapia cellulare che rigenera la cornea, offrendo la possibilità di recuperare la vista. Terapie sviluppate grazie a oltre trent'anni di ricerca pubblica e che hanno già dato risultati straordinari. Ma da due anni, le sperimentazioni sono ferme, e il futuro di queste soluzioni terapeutiche è incerto.

L'Associazione Luca Coscioni, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, ha lanciato un appello al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per sollecitare un intervento immediato. “La ricerca è un diritto umano, e salva vite. Non possiamo permettere che la burocrazia fermi l'accesso a cure già testate e pronte a rispondere a gravi esigenze di salute”, sottolineano i promotori dell’iniziativa.

pubblicità

Le due terapie avanzate in questione sono frutto del lavoro del Professor Michele De Luca e della Professoressa Graziella Pellegrini, pionieri della ricerca sulle cellule staminali e co-presidenti dell’Associazione Luca Coscioni. La terapia genica per l’Epidermolisi Bollosa ha già salvato la vita a un bambino altrimenti destinato a morte certa, mentre la terapia cellulare Holoclar ha permesso a centinaia di pazienti in tutta Europa di recuperare la vista grazie alla rigenerazione dell'epitelio corneale.

Le difficoltà sono cominciate nel 2023, quando, dopo la liquidazione della società Holostem da parte del socio privato, il Governo ha autorizzato l’acquisizione della compagnia da parte della Fondazione Enea Tech & Biomedical con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività. Ma a distanza di due anni, non solo le sperimentazioni per l’Epidermolisi Bollosa non sono ancora partite, ma la produzione del trattamento Holoclar è quasi completamente ferma.

Inoltre, i ricercatori che hanno sviluppato queste tecnologie non sono più coinvolti nei processi scientifici, nonostante la loro expertise unica nel campo delle terapie cellulari. Questa paralisi sta lasciando senza risposta una comunità di pazienti che non può più aspettare.

Alessandro Barneschi, 40 anni, affetto da Epidermolisi Bollosa, racconta la sua esperienza: "Noi siamo chiamati ‘pazienti’, ma per noi il tempo è tutto. La malattia non aspetta, agisce senza fermarsi, mentre la burocrazia rallenta tutto. Il nostro appello è urgente: la ricerca non può essere messa in pausa."

L'Associazione Luca Coscioni, dunque, rivolge un appello diretto al Ministro Urso, ricordando anche le dichiarazioni fatte dallo stesso Ministro in Parlamento, lo scorso novembre, in cui aveva sottolineato l’importanza di garantire la continuità delle sperimentazioni. L’associazione sollecita il Governo a intervenire affinché le terapie, già approvate e utilizzate con successo in Europa, possano tornare ad essere disponibili per i pazienti italiani.

Il documento, che sarà distribuito tra ricercatori, pazienti e sostenitori della ricerca pubblica, chiede che venga ristabilita la continuità della produzione e della sperimentazione di queste tecnologie, salvaguardando l'accesso alle cure per tutti coloro che ne hanno bisogno.

Il link per firmare l’appello è disponibile qui: La ricerca è un diritto umano, e salva vite.

Malattie Rare
Commenti

I Correlati

Terapie orfane, a 20 anni dalla scomparsa di Luca Coscioni accesso ancora diseguale in Italia
Malattie Rare
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Malattia di Pompe, a Firenze il confronto internazionale sulle nuove strategie terapeutiche
Malattie Rare
Malattia di Pompe, a Firenze il confronto internazionale sulle nuove strategie terapeutiche
All'ICNMD 2026 un simposio promosso da Amicus Therapeutics riunirà esperti internazionali per discutere quando e come rivalutare la terapia nei pazienti con malattia di Pompe a esordio tardivo.
Meno rinunce alle cure dove le reti funzionano: il dato che orienta il futuro dell’assistenza ai pazienti rari
Malattie Rare
Meno rinunce alle cure dove le reti funzionano: il dato che orienta il futuro dell’assistenza ai pazienti rari
Dal XII Rapporto MonitoRare emerge il valore di percorsi integrati tra ospedale e territorio. Scopinaro (Uniamo): «Servono risposte costruite sui bisogni delle persone e delle famiglie»
Malattie rare, al via il lavoro sul Piano 2026-2029. Gemmato: "L'Italia punti a guidare la strategia europea"
Malattie Rare
Malattie rare, al via il lavoro sul Piano 2026-2029. Gemmato: "L'Italia punti a guidare la strategia europea"
Il sottosegretario alla Salute annuncia il percorso per il nuovo Piano nazionale e rilancia la candidatura italiana a un ruolo guida in Europa. Tra le priorità il superamento delle disuguaglianze territoriali.
Malattie rare, EXPLORARE 4.0 individua le priorità per accelerare l’accesso alle terapie innovative
Malattie Rare
Malattie rare, EXPLORARE 4.0 individua le priorità per accelerare l’accesso alle terapie innovative
L’iniziativa promossa da Cencora Italy e ISPOR Italy individua tre aree strategiche per migliorare l’equità nell’accesso ai farmaci orfani: evidenze cliniche più solide, modelli economici più flessibili e maggiore coordinamento tra regioni.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.