
Un evento che ha riunito scienziati, pazienti e professionisti del settore sanitario per discutere le più recenti innovazioni nella cura del diabete di tipo 1: questo è stato Diabethon 2025, la manifestazione annuale promossa dalla Fondazione Italiana Diabete (FID). Due giorni di incontri, masterclass e dibattiti, in cui il sapere scientifico ha incontrato la comunità di chi vive ogni giorno con la malattia.
L'evento ha visto la partecipazione di ben 30 esperti, tra cui scienziati, ricercatori, medici, psicologi e pazienti, tutti impegnati a condividere il loro sapere e le ultime scoperte per migliorare la qualità della vita delle persone con diabete di tipo 1. Il programma è stato ricco di sessioni informative e formative, che hanno spaziato dalla ricerca clinica alle pratiche quotidiane di gestione della malattia, fino agli aspetti emotivi e psicologici legati alla convivenza con il diabete.
Tra i momenti più interessanti, c'è stato l’intervento di Emanuele Bosi dell’IRCCS San Raffaele e Ezio Bonifacio dell’Università di Dresda, che ha parlato delle promettenti prospettive di un vaccino contro il diabete tipo 1. Successivamente si è aperto il dibattito sui progressi nella prevenzione della malattia, con aggiornamenti sulla Legge 130 e gli ultimi studi sull’efficacia degli screening per ridurre l'incidenza della chetoacidosi. Inoltre sono stati presentati approfondimenti sulle terapie cellulari e trapianti, che potrebbero rappresentare la chiave per una cura definitiva della malattia, con esperti di rilievo internazionale come Federico Bertuzzi e Hanne Scholz.
Molto importante la plenaria con focus sulle nuove tecnologie per il trattamento del diabete, con interventi di Tadej Battelino, membro del Comitato Scientifico FID e uno dei principali esperti mondiali nel settore. Un’occasione unica per scoprire come le tecnologie più avanzate possano rivoluzionare la gestione quotidiana della malattia.
“Diabethon resta un evento fondamentale per mettere al centro le persone con diabete e l’importanza della ricerca scientifica”, afferma Nicola Zeni, Presidente di FID. “Ogni anno, l'incontro tra scienza e comunità contribuisce a fare un passo in avanti nella lotta contro il diabete di tipo 1. Siamo orgogliosi di vedere come questa iniziativa cresca, portando avanti il nostro impegno per migliorare la vita dei pazienti e avvicinarci alla cura definitiva.”
Ma Diabethon non è solo ricerca e innovazione. L'evento, infatti, ha offerto anche sessioni pratiche e formative dedicate alla gestione quotidiana del diabete, come incontri di mindfulness e supporto psicologico per genitori e pazienti, e masterclass di sport specificamente pensate per chi convive con la malattia. Tra le attività più apprezzate, la sessione “Chiedi al diabetologo” ha dato a tutti i partecipanti l’opportunità di risolvere dubbi e domande pratiche direttamente con i clinici.
In conclusione, Diabethon è un’opportunità per aggiornarsi sulle ultime novità scientifiche, per fare rete con altre persone affette dalla stessa condizione e per acquisire strumenti concreti per una gestione migliore del diabete tipo 1. Un evento che non solo guarda al futuro della ricerca, ma che celebra anche la forza della comunità dei pazienti, sempre più attiva nel promuovere il cambiamento.




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