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Biomarcatori cerebrali come strumenti diagnostici nei disturbi psicologici: lo studio UniBa

Psichiatria Redazione DottNet | 07/01/2026 15:48

Intelligenza artificiale e biomarcatori cerebrali aprono nuove prospettive per la diagnosi precoce dei disturbi psicologici in età adolescenziale.

L'identificazione di specifici biomarcatori cerebrali potrebbe velocizzare la diagnosi e il trattamento mirato dei disturbi psicologici come il disturbo borderline di personalità e il disturbo bipolare negli adolescenti. Da qui parte una ricerca internazionale seguita da Alessandro Grecucci, professore di Neuroscienze dell'Università Aldo Moro di Bari.

Come riferisce UniBa in una nota, il team ha recentemente pubblicato una serie di studi su riviste scientifiche specialistiche, focalizzandosi su popolazioni cliniche finora poco investigate e impiegando metodologie avanzate di intelligenza artificiale e machine learning.

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I risultati degli studi su disturbo borderline e disturbo bipolare in adolescenza

Un primo studio, pubblicato nel Journal of Affective Disorders e dedicato al disturbo borderline di personalità, mette in evidenza come specifiche alterazioni strutturali del cervello siano associate a disregolazione emotiva, ansia e comportamenti di autolesionismo negli adolescenti affetti da questo disturbo.

Riuscire a identificare questi marcatori neurobiologici in una fase così precoce della vita è quindi fondamentale per migliorare la diagnosi e soprattutto per intervenire in modo tempestivo.

Un secondo studio, pubblicato in Psychiatry Research: Neuroimaging e dedicato al disturbo bipolare, mostra come il cervello degli adolescenti con questa problematica cambi in modo diverso a seconda dello stato clinico (mania, depressione o remissione), combinando dati strutturali e funzionali in un approccio di data fusion machine learning.

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