
Intelligenza artificiale e biomarcatori cerebrali aprono nuove prospettive per la diagnosi precoce dei disturbi psicologici in età adolescenziale.
L'identificazione di specifici biomarcatori cerebrali potrebbe velocizzare la diagnosi e il trattamento mirato dei disturbi psicologici come il disturbo borderline di personalità e il disturbo bipolare negli adolescenti. Da qui parte una ricerca internazionale seguita da Alessandro Grecucci, professore di Neuroscienze dell'Università Aldo Moro di Bari.
Come riferisce UniBa in una nota, il team ha recentemente pubblicato una serie di studi su riviste scientifiche specialistiche, focalizzandosi su popolazioni cliniche finora poco investigate e impiegando metodologie avanzate di intelligenza artificiale e machine learning.
I risultati degli studi su disturbo borderline e disturbo bipolare in adolescenza
Un primo studio, pubblicato nel Journal of Affective Disorders e dedicato al disturbo borderline di personalità, mette in evidenza come specifiche alterazioni strutturali del cervello siano associate a disregolazione emotiva, ansia e comportamenti di autolesionismo negli adolescenti affetti da questo disturbo.
Riuscire a identificare questi marcatori neurobiologici in una fase così precoce della vita è quindi fondamentale per migliorare la diagnosi e soprattutto per intervenire in modo tempestivo.
Un secondo studio, pubblicato in Psychiatry Research: Neuroimaging e dedicato al disturbo bipolare, mostra come il cervello degli adolescenti con questa problematica cambi in modo diverso a seconda dello stato clinico (mania, depressione o remissione), combinando dati strutturali e funzionali in un approccio di data fusion machine learning.
Un algoritmo basato sul sonno notturno è in grado di stimare il rischio futuro di 130 patologie, incluse malattie neurologiche e cardiovascolari.
ChatGPT Salute non è un’AI clinica per i medici ma uno strumento per cittadini e pazienti: la novità sono le maggiori tutele sui dati sanitari. FNOMCeO ribadisce il primato dell’umano.
Un sistema di IA sviluppato al MIT apre la strada a nuovi strumenti per riconoscere i segnali del cancro in modo rapido e non invasivo.
Un nuovo biomarcatore potrebbe aiutare a prevedere come evolverà il Parkinson, supportando terapie più mirate nei primi anni.
Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
Rigon, "serve un tavolo nazionale per interventi di prevenzione"
Cambiato il loro modo di percepire il mondo e la società. Nuovi studi dimostrano modifiche anche a livello cerebrale
Commenti