
La scabbia, una malattia cutanea una volta considerata “tropicale”, sta vivendo un aumento senza precedenti in Italia, con picchi fino al 750% rispetto ai livelli pre-Covid in alcune regioni, come Lazio ed Emilia-Romagna. La World Health Academy of Dermatology and Pediatrics (WHAD&P) e le principali società scientifiche italiane lanciano l’allarme sulle criticità attuali: resistenza ai farmaci, costi elevati e cure spesso inefficaci.
“La scabbia è di rilevanza sociale, soggetta a denuncia obbligatoria, ma nessun farmaco utilizzato per il trattamento è fornito gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale”, sottolinea Prof. Fabio Arcangeli, Presidente della WHAD&P, durante la conferenza stampa “La Scabbia un problema emergente” al Senato della Repubblica.
Le linee guida internazionali indicano come trattamenti di riferimento la permetrina 5% in crema e l’ivermectina orale. Entrambi richiedono applicazioni multiple e corrette tempistiche per essere efficaci: la permetrina deve rimanere sulla pelle per 8-12 ore (12-14 ore in caso di resistenze) e il ciclo terapeutico deve essere ripetuto almeno una volta, talvolta due. L’ivermectina viene somministrata in base al peso corporeo, con dosaggi da ripetere dopo una settimana.
I costi delle terapie rimangono proibitivi per molte famiglie: un trattamento completo per un nucleo familiare tipo (un bambino e due adulti) può arrivare a 690 euro con permetrina e 560 euro con ivermectina. Solo alcune regioni, tra cui Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, distribuiscono gratuitamente i farmaci, ma con posologie spesso insufficienti.
“La cattiva gestione terapeutica e i costi elevati favoriscono la diffusione della malattia. I farmaci dovrebbero essere inclusi in fascia A nazionale, gratuiti e facilmente accessibili, con possibilità di adattare la terapia alle necessità del singolo paziente”, prosegue Arcangeli.
Durante l’incontro, esperti dermatologi e pediatri hanno chiesto l’elaborazione urgente di linee guida nazionali aggiornate, in grado di garantire efficacia e sicurezza dei trattamenti, tutelando i pazienti e limitando la diffusione della scabbia.
Tra i partecipanti alla conferenza: senatori, rappresentanti della Società Italiana di Dermatologia, della Società Italiana di Pediatria, della Federazione Italiana Medici Pediatri e altre associazioni di riferimento. L’iniziativa evidenzia l’importanza di un approccio coordinato tra autorità sanitarie, specialisti e comunità per affrontare una malattia ad alto impatto sociale e sanitario.



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