
Presentata la quinta edizione dello European Code Against Cancer: 14 raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche e, per la prima volta, indicazioni operative per le politiche pubbliche
In occasione del World Cancer Day 2026, la Commissione europea, in collaborazione con l’International Agency for Research on Cancer (IARC), ha presentato la quinta edizione dello European Code Against Cancer, lo strumento di riferimento europeo per la prevenzione oncologica, attivo dal 1987.
Il nuovo Codice, accolto positivamente dall’Association of European Cancer Leagues (ECL), introduce 14 raccomandazioni chiare e accessibili, fondate sulle più recenti evidenze scientifiche, per ridurre il rischio di sviluppare un tumore.
La vera novità di questa edizione è l’ampliamento della prospettiva: non solo responsabilità individuale, ma anche impegno istituzionale. Per la prima volta, infatti, il Codice contiene raccomandazioni rivolte esplicitamente ai decisori politici, aprendo la strada a interventi normativi e strategici più strutturati per la tutela della salute pubblica.
«Il nuovo Codice è un vero punto di svolta: la prevenzione del cancro non può essere lasciata solo ai singoli», ha dichiarato Wolfgang Fecke, direttore esecutivo di ECL, invitando i governi europei a utilizzare il documento come base per leggi e politiche più incisive.
Sulla stessa linea Carolina Espina (IARC), responsabile scientifica del progetto di aggiornamento, che sottolinea l’importanza di una diffusione capillare del Codice per favorirne comprensione, accettazione e applicazione concreta nei Paesi membri.
«La prevenzione nasce nei luoghi di vita e di lavoro delle persone», spiega Daniela Giangreco, vicepresidente ECL e responsabile prevenzione primaria della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. «Inserito nei programmi nazionali, il Codice può salvare vite e trasformare la prevenzione oncologica in una responsabilità condivisa».
Il nuovo European Code Against Cancer è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La sua presentazione avviene in un contesto epidemiologico critico: nel 2022 il cancro ha causato 1,3 milioni di morti nell’Unione Europea e, senza interventi efficaci, l’incidenza è destinata a crescere fino al +18% entro il 2040, con costi sociali ed economici che superano i 93 miliardi di euro l’anno.
AIOM richiama a una presa in carico globale del cancro: salute mentale, lavoro e reddito contano quanto le cure. Mentre il sistema perde posti letto e risorse.
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