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Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma: il ruolo centrale del dermatologo

Dermatologia Redazione DottNet | 04/02/2026 13:34

ADOI e AIDA sottolineano l’importanza di percorsi mirati, formazione e uso responsabile della telemedicina

L’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma riceve il pieno appoggio di ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e AIDA (Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali), che ne evidenziano il valore per rafforzare informazione, consapevolezza e cultura della prevenzione, in particolare tra i giovani.

Le due associazioni condividono le osservazioni del Prof. Giovanni Pellacani, Presidente della SIDeMaST, sull’importanza di costruire percorsi di prevenzione e diagnosi precoce seri, appropriati e sostenibili, evitando approcci improvvisati o non governati. Al centro di questi percorsi deve rimanere sempre il dermatologo, responsabile di screening, diagnosi e gestione dei casi sospetti, anche quando supportato da strumenti digitali.

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Il Disegno di legge non prevede uno screening di massa, ma campagne mirate a persone con fattori di rischio specifici, come familiarità, fototipo chiaro, età avanzata o lavoro all’aperto. Questo approccio selettivo, se guidato da specialisti, è coerente con le evidenze scientifiche e le capacità del Servizio Sanitario Nazionale.

Telemedicina e formazione: La telemedicina dermatologica rappresenta un valido supporto se gestita da specialisti, utile per selezionare meglio i casi sospetti, ridurre accessi inutili, abbreviare i tempi di attesa e migliorare l’efficienza dei servizi. ADOI e AIDA sottolineano inoltre l’importanza della formazione dei Medici di Medicina Generale, primo contatto dei cittadini, tramite strumenti come MelaMEd (Melanoma Multimedia Education) sviluppato dall’Intergruppo Melanoma Italiano.

Prevenzione precoce nelle scuole: Le associazioni apprezzano la collaborazione tra Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione per diffondere corrette abitudini di esposizione solare e favorire il riconoscimento precoce di lesioni cutanee attraverso progetti educativi come Il Sole per Amico – For Kids e For Young e il programma SUNTeL, che coinvolge attivamente gli studenti tramite peer education e teledidattica.

Infine, viene accolto positivamente l’uso del consenso informato per i tatuaggi come strumento di informazione e tutela, a patto che non diventi una mera formalità burocratica.

ADOI e AIDA ribadiscono la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché le nuove disposizioni diventino azioni concrete ed efficaci, basate sulla competenza specialistica, la formazione continua e un uso responsabile delle tecnologie digitali, a tutela della salute dei cittadini.

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