
Via transitoria per evitare il commissariamento, dopo lo stallo sulle nomine.
La Conferenza delle Regioni ha indicato Massimiliano Fedriga, in qualità di presidente della Conferenza stessa, per l’incarico di presidente pro tempore di Agenas. Contestualmente è stato proposto il nome di Roberto Fico, presidente della Regione Campania, come componente del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia.
Lo comunica la Conferenza delle Regioni, precisando che si tratta di una soluzione transitoria, individuata per "evitare il commissariamento dell’Agenzia".
Una soluzione ponte dopo la mancata intesa
Secondo quanto riferito da fonti interne alla Conferenza, la decisione è maturata dopo il mancato accordo sui candidati indicati dal governatore campano nelle precedenti riunioni. Il voto unanime sugli incarichi pro tempore rappresenta quindi una via d’uscita dallo stallo, più che una scelta definitiva sulla governance dell’Agenzia.
La soluzione adottata consente di garantire continuità operativa ad Agenas, evitando una fase di commissariamento che avrebbe ulteriormente irrigidito i rapporti istituzionali.
Il peso politico della scelta
L’indicazione di Fedriga, figura di garanzia in quanto presidente della Conferenza delle Regioni, segnala la volontà delle Regioni di mantenere il controllo del passaggio e di gestire internamente una fase delicata per l’Agenzia. Al tempo stesso, la proposta di inserire Fico nel Consiglio di amministrazione appare come un tentativo di riequilibrio dopo il mancato accordo sulle nomine precedenti.
La natura pro tempore degli incarichi sottolinea che il nodo politico non è risolto, ma temporaneamente sospeso.
Agenas come terreno sensibile
La vicenda conferma come Agenas resti un punto sensibile nell’architettura della sanità pubblica, crocevia tra indirizzo nazionale e governance territoriale. La scelta di evitare il commissariamento indica una convergenza minima tra le Regioni sulla necessità di preservare un presidio istituzionale centrale per il funzionamento del sistema.
Resta ora da capire quali saranno i tempi e le modalità per arrivare a una soluzione stabile, e quale ruolo avranno Governo e Ministero della Salute nella fase successiva.
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