
Il ministro per il Pnrr richiama le Regioni sulla Missione 6 Salute: a quattro mesi dalla chiusura del Piano, obiettivi su Case e Ospedali di comunità restano sotto osservazione.
A quattro mesi dalla chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Governo richiama le Regioni sulla Missione 6 Salute, una delle componenti più rilevanti del programma finanziato dall’Unione europea.
"Abbiamo un problema che riguarda la Missione 6 Salute, per la quale abbiamo impegni sottoscritti con la Commissione Ue sui quali non intendo derogare: Case della Salute, Ospedali di comunità e Ospedale sicuro", ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, rispondendo al question time in Senato.
Il nodo delle scadenze
La Missione 6 prevede investimenti strutturali per il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con la realizzazione di Case di comunità, Ospedali di comunità e interventi di messa in sicurezza degli ospedali. Sono interventi vincolati a milestone e target concordati con Bruxelles.
Con l’avvicinarsi della scadenza finale del Piano, il tema non è più solo l’avvio dei cantieri, ma il completamento e la rendicontazione degli interventi.
"Abbiamo fatto una cabina di regia con le Regioni e aperto un tavolo tecnico perché ognuno si deve assumere le proprie responsabilità e dire, a quattro mesi dalla chiusura del Piano, se gli obiettivi vengono raggiunti o meno e in che misura", ha affermato Foti.
Il richiamo è chiaro: la responsabilità dell’attuazione è in larga parte regionale.
La questione degli enti locali
Il ministro ha ricordato che sono oltre 85mila i progetti che coinvolgono enti locali. Per questo è stato istituito un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di semplificare le procedure di rendicontazione.
"Trattandosi di oltre 85mila progetti, pensiamo che in sede di rendicontazione la semplificazione agli enti locali sia un atto dovuto", ha detto Foti, sottolineando l’intenzione del Governo di accompagnare la fase finale del Piano.
La partita politica e organizzativa
Il passaggio parlamentare mette in evidenza una tensione che da mesi attraversa la Missione Salute: il rispetto degli impegni europei, la capacità amministrativa delle Regioni e degli enti locali e la tenuta dei tempi.
Case di comunità e Ospedali di comunità rappresentano l’asse portante della riorganizzazione territoriale del Servizio sanitario nazionale. Il mancato raggiungimento dei target non sarebbe solo un problema contabile, ma inciderebbe sulla credibilità della riforma dell’assistenza di prossimità.
A quattro mesi dalla chiusura del Piano, la fase non è più programmatoria. È esecutiva. Ed è qui che si misura la capacità del sistema di tradurre le risorse in strutture operative.
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