Canali Minisiti ECM

Operation Smile: formazione e leadership femminile come leva per i sistemi sanitari

Ricerca Redazione DottNet | 09/02/2026 17:13

Dati e studi internazionali mostrano come investire su formazione e leadership delle donne migliori accesso, qualità delle cure e sostenibilità dei sistemi sanitari.

La formazione del personale medico-sanitario locale, in particolare delle donne, rappresenta una strategia vincente per il rafforzamento dei sistemi sanitari, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito. Lo sottolinea Operation Smile Italia in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza (che cadrà l’11 febbraio), richiamando l’importanza di investire non solo sulle competenze cliniche, ma anche su mentorship e leadership femminile come fattori di sviluppo sanitario.

Secondo la Fondazione, promuovere percorsi formativi inclusivi non è una mera questione di equità, ma rappresenta proprio una scelta funzionale al miglioramento dell’accesso alle cure, della qualità dei servizi e dell’esperienza dei pazienti.

pubblicità

I dati del programma Women in Medicine

Le evidenze arrivano da due studi internazionali condotti nell’ambito del programma Women in Medicine (Wim), avviato da Operation Smile per formare professioniste sanitarie in specialità avanzate e rafforzarne il ruolo nei sistemi locali.

Il primo studio, Breaking the Glass Ceiling (ottobre 2024), ha coinvolto team chirurgici composti esclusivamente da donne in quattro continenti. Il 97% delle partecipanti ha dichiarato un miglioramento significativo delle competenze tecniche e non tecniche dopo la formazione, mentre l’82% si è detta pronta ad assumere ruoli di leadership, spesso per la prima volta. La mentorship emerge come elemento chiave: il 95% delle partecipanti la considera fondamentale per la crescita professionale e il 98% ritiene cruciale la presenza di donne in posizioni apicali.

Impatto sull’esperienza dei pazienti

Il secondo studio, Unveiling Patient Perspectives (aprile 2025), ha analizzato l’impatto dei team chirurgici femminili sulla percezione dei pazienti e dei caregiver. Prima delle cure, solo il 35% dei pazienti esprimeva una preferenza per una donna medico. Dopo l’esperienza, la percentuale è salita al 66%. Il 98% si è dichiarato soddisfatto dell’assistenza ricevuta, valorizzando in particolare le capacità comunicative e di comprensione del vissuto del paziente. In una parola: l’empatia.

Dalla formazione alla sostenibilità

"Il ruolo delle donne è fondamentale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e della salute delle comunità, anche quelle più remote", afferma Marcella Bianco, direttrice generale di Operation Smile Italia Ets. "Rafforzare la formazione e la leadership femminile nell’healthcare significa creare moltiplicatori di competenze e agenti di cambiamento, con effetti positivi sull’accesso alle cure, sulla qualità dei servizi e sulla sostenibilità nel lungo periodo".

Una lettura che sposta il tema dalla dimensione simbolica a quella strutturale: investire sul capitale umano femminile diventa una scelta di politica sanitaria di sistema, con ricadute misurabili sulla capacità dei servizi di reggere nel tempo.

Commenti

I Correlati

Dal 16 marzo un percorso formativo avanzato per creare nuove competenze tra biomedicina, dati e supercomputer.

Il decreto aggiorna i profili formativi di infermieri, odontoiatri e farmacisti, allineando l’Italia agli standard europei.

Dopo il suicidio di un paziente con Sla, la Società italiana di cure palliative richiama il ruolo dell’assistenza, della formazione e dell’accompagnamento clinico.

Pubblicata l’informativa sul bando “Vita & Opportunità”. In campo 380 milioni per progetti su autonomia, lavoro e inclusione sociale promossi dal Terzo Settore.

Ti potrebbero interessare