
Il decreto aggiorna i profili formativi di infermieri, odontoiatri e farmacisti, allineando l’Italia agli standard europei.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2024/782, aggiornando i requisiti minimi di formazione per infermiere responsabile dell’assistenza generale, odontoiatra e farmacista. L’intervento modifica il Testo unico delle professioni (decreto legislativo n. 206/2007) e ridefinisce conoscenze, abilità ed esperienza pratica richieste ai corsi di laurea, con l’obiettivo di allineare la formazione italiana agli standard europei e favorire la mobilità professionale nell’Unione.
Tra le principali novità figurano il rafforzamento delle competenze digitali, un potenziamento dell’esperienza clinica sotto supervisione qualificata e forme più strutturate di collaborazione interprofessionale, in linea con l’evoluzione scientifica, tecnologica e organizzativa dei sistemi sanitari europei.
Infermieristica: più clinica, competenze digitali e capacità decisionali
Per l’infermieristica il decreto ridefinisce in modo significativo il profilo formativo. Vengono rafforzate le conoscenze di base nelle scienze biologiche e comportamentali, ampliata l’esperienza clinica sotto supervisione qualificata e introdotte competenze di leadership, decision making e utilizzo delle innovazioni tecniche e digitali nella cura.
L’impostazione mira a una maggiore integrazione tra teoria e pratica, con particolare attenzione alla presa in carico complessiva del paziente e alla responsabilità professionale nei contesti assistenziali complessi.
Odontoiatria: entra a regime la formazione in odontoiatria digitale
Per il percorso di laurea in odontoiatria, accanto alle competenze cliniche e diagnostiche consolidate, viene prevista una formazione strutturata in odontoiatria digitale. Il decreto richiede inoltre la dimostrazione di un’adeguata esperienza clinica, rafforzando il legame tra formazione universitaria e pratica professionale.
Farmacia: più spazio a clinica, sanità pubblica e tecnologie dell’informazione
La formazione del farmacista viene orientata in modo più marcato verso la farmacia clinica, l’assistenza farmaceutica e la sanità pubblica. Tra i requisiti aggiornati rientrano competenze nell’uso delle tecnologie dell’informazione e dei sistemi digitali applicati ai medicinali, in linea con l’evoluzione del ruolo del farmacista nei sistemi sanitari europei.
Tempistiche e attuazione: il passaggio ai nuovi ordinamenti
La direttiva Ue 2024/782 fissa il termine del 4 marzo 2026 per il completamento della recezione. Il decreto stabilisce che le nuove disposizioni entreranno in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Nei prossimi mesi sarà necessario il lavoro congiunto tra ministero dell’Università, ministero della Salute, atenei e Regioni per definire i decreti attuativi, i nuovi ordinamenti didattici e i criteri di accreditamento dei tirocini.
Il nodo dell’invarianza finanziaria
L’aggiornamento dei profili formativi avviene all’interno di un vincolo preciso: la clausola di invarianza finanziaria. Il decreto prevede che l’attuazione non comporti nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, imponendo alle amministrazioni di riadattare programmi e risorse all’interno dei budget esistenti.
Una scelta che solleva interrogativi operativi. L’introduzione di competenze digitali avanzate, il rafforzamento dell’esperienza clinica e la qualificazione dei tirocini richiedono infrastrutture, tutoraggio e tecnologie adeguate. In assenza di risorse dedicate, il rischio è che l’allineamento agli standard europei resti solido sul piano normativo ma disomogeneo nella concreta applicazione tra atenei e territori.
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