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Obesità: una pandemia globale e le nuove strategie per contrastarla

Obesità Redazione DottNet | 02/03/2026 14:53

L'obesità è una delle emergenze sanitarie globali più urgenti, con un impatto devastante sulla salute pubblica. La sua crescente prevalenza, legata a stili di vita sedentari e abitudini alimentari scorrette, richiede strategie innovative. La Giornata

L'obesità è una delle emergenze sanitarie globali più urgenti, con un impatto devastante sulla salute pubblica. La sua crescente prevalenza, legata a stili di vita sedentari e abitudini alimentari scorrette, richiede strategie innovative. La Giornata Mondiale dell'Obesità e la Carta di Erice risultano essere decisive per sensibilizzare, informare e promuovere azioni concrete nella lotta contro l’obesità.

L’obesità è oggi riconosciuta come una delle più rilevanti emergenze di sanità pubblica a livello globale. Nel 2022 oltre 1 miliardo di persone nel mondo viveva con obesità (BMI ≥30), pari a circa un adulto su otto, mentre il 43% degli adulti risultava sovrappeso o obeso. Dal 1990 la prevalenza dell’obesità negli adulti è più che raddoppiata e nei bambini è aumentata di oltre quattro volte, configurando una vera e propria epidemia o “pandemia”, per estensione geografica e impatto sanitario. L’eziologia è complessa e multifattoriale: alla base vi è uno squilibrio cronico tra introito energetico e dispendio calorico, favorito dalla diffusione di diete ricche di alimenti ultra-processati e ad alta densità energetica e dalla progressiva riduzione dell’attività fisica legata a stili di vita sedentari. L’ambiente moderno, definito “obesogenico”, promuove l’accesso facilitato a cibi calorici a basso costo e limita le opportunità di movimento.

Su questo substrato agiscono suscettibilità individuali di natura genetica, endocrina e metabolica, che modulano i meccanismi di regolazione dell’appetito e dell’accumulo adiposo. Anche i determinanti socioeconomici e psicosociali svolgono un ruolo sostanziale: livelli di reddito e istruzione più bassi, stress cronico e disagio emotivo sono associati a maggior rischio di obesità, in un circolo vizioso che intreccia vulnerabilità sociale e comportamenti alimentari disfunzionali.

L’obesità si configura come un fattore di rischio sistemico con un impatto devastante sulla salute pubblica. Oltre a essere la causa primaria di eventi cardio-cerebrovascolari, essa funge da catalizzatore per la sindrome metabolica, aggravando quadri di diabete e ipertensione.

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Il raggio d’azione della patologia coinvolge l’intero organismo:

  • Apparato respiratorio e motorio: con complicanze che vanno dalle apnee notturne all'osteoartrite.
  • Oncologia: esiste una correlazione diretta con diversi tipi di cancro (endometrio, rene, colon), alimentata da stati infiammatori e alterazioni ormonali.

I dati sono chiari: l'alto BMI è responsabile di milioni di decessi annui, confermandosi una delle sfide cliniche più urgenti della nostra epoca.

In vista del 4 marzo, data in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Obesità, il mondo scientifico italiano si prepara a un passaggio cruciale per la definizione delle strategie di contrasto a questa patologia. Il Professor Silvio Buscemi, Professore Ordinario di Nutrizione Clinica presso l’Università di Palermo e Presidente della SIO (Società Italiana dell’Obesità), ha annunciato le prossime tappe dell'impegno associativo, ponendo l'accento sulla "Carta di Erice".

Il documento, redatto presso la Fondazione Ettore Majorana e attualmente in fase di condivisione con le principali comunità scientifiche, sarà presentato ufficialmente il 4 marzo in una veste sottoscritta e condivisa. Secondo il Professor Buscemi, questo manifesto rappresenta una pietra miliare: “Lì saranno scolpiti i bisogni del mondo della scienza. Sarà un documento molto forte attraverso il quale chiederemo interventi concreti, che rappresentino il necessario corollario della legge sull'obesità”. Ha inoltre sottolineato l'importanza del ruolo svolto dalla SIO nella stesura della recente normativa, agendo come interlocutore privilegiato e portatore di interessi sia per la comunità scientifica sia per quella dei pazienti. Nonostante i passi avanti, Buscemi evidenzia come questo sia solo un punto di partenza verso una dimensione internazionale.

“È un momento iniziale a cui guardano con occhio interessato anche realtà extra nazionali”, ha spiegato il Professore, ribadendo la necessità di superare i confini locali per affrontare l'obesità come una sfida globale. In questo scenario, il ruolo della SIO rimane quello di stimolo costante verso la politica: “I decisori politici hanno necessità di essere sollecitati di continuo; porteremo ciò che ha evidenza scientifica e le tematiche sociali a loro disposizione, per proseguire con passi concreti nel campo della prevenzione e della cura”.

Bibliografia

Ahmed SK, Mohammed RA. Obesity: Prevalence, causes, consequences, management, preventive strategies and future research directions. Metabol Open. 2025 Jun 14;27:100375. doi: 10.1016/j.metop.2025.100375. PMID: 41041606; PMCID: PMC12486175.

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