
Le nuove linee guida nazionali ed internazionali portano un cambiamento significativo, proponendo un approccio più personalizzato, multidisciplinare e centrato sul paziente, con attenzione alla gestione globale e alla riduzione dello stigma.
Un sistema sanitario performante e resiliente richiede un linguaggio comune, preciso e scientificamente accurato condiviso tra tutti gli stakeholder. Nel caso dell’obesità, tale linguaggio è risultato finora carente. Per questo motivo, la European Association for the Study of Obesity (EASO ha promosso un’iniziativa di tassonomia con l’obiettivo di definire una terminologia standardizzata sull’obesità, in linea con quella utilizzata per altre malattie croniche non trasmissibili prioritarie nelle politiche sanitarie. È stato condotto uno studio Delphi online che ha coinvolto un panel multidisciplinare di esperti rappresentativi di decisori politici, professionisti sanitari, persone con esperienza diretta e ricercatori. Il documento definisce un nuovo approccio metodologico e operativo alla patologia, articolandosi nei seguenti punti chiave:
La tassonomia proposta stabilisce un linguaggio moderno e basato sulle evidenze. Questo strumento è essenziale per l'educazione, l'advocacy e la comunicazione, offrendo un supporto concreto a decisori politici, clinici, ricercatori e, soprattutto, alle persone che vivono con l'obesità.[1]
Linee Guida ADA e NICE 2025: nuovi standard per l'obesità
Le direttive ADA e NICE segnano un cambio di paradigma: l'obesità non è più una responsabilità individuale, ma una patologia complessa che richiede un approccio person-centered e multidisciplinare. [2,3]
Linee Guida Nazionali sull'Obesità negli Adulti: Un Quadro Normativo e Clinico Integrato
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), riconoscendo la crescente importanza della gestione dell'obesità come condizione cronica, ha incaricato la Società Italiana dell'Obesità (SIO) di redigere una Linea Guida nazionale per la diagnosi e il trattamento del sovrappeso e dell’obesità negli adulti.[4]
Questa guida, alla quale ha partecipato anche la SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia Endoscopica), fornisce raccomandazioni pratiche e basate su evidenze scientifiche per aiutare i professionisti a orientare le scelte terapeutiche. Tra gli interventi suggeriti si trovano quelli sullo stile di vita, le terapie farmacologiche, e i trattamenti più avanzati come gli approcci endoscopici e chirurgici. L’obiettivo principale è migliorare la qualità delle cure e garantire che esse siano appropriate per ciascun paziente. Le Linee Guida sono destinate a un ampio ventaglio di professionisti della salute che si occupano della gestione del paziente obeso e mira a facilitare una presa in carico integrata e multidisciplinare, con un approccio che metta al centro il benessere del paziente, ottimizzando gli interventi terapeutici in ogni fase del percorso.[4]
Bibliografia
1. Bowman-Busato, J., Schreurs, L., Halford, J.C.G. et al. Providing a common language for obesity: the European Association for the Study of Obesity obesity taxonomy. Int J Obes 49, 182–191 (2025). https://doi.org/10.1038/s41366-024-01565-9
2.Mulvihill C, Parretti HM, Aswani N; Guideline Committee. Overweight and obesity management: summary of updated NICE guidance. BMJ. 2025 Dec 1;391:r2286. doi: 10.1136/bmj.r2286. PMID: 41326143.
3.American Diabetes Association Professional Practice Committee for Obesity. Pharmacologic treatment of obesity in adults: Standards of care in overweight and obesity. BMJ Open Diabetes Res Care. 2026 Jan 13;13(Suppl 1):e005729. doi: 10.1136/bmjdrc-2025-005729. PMID: 41529914; PMCID: PMC12815056.
4. Società Italiana dell'Obesità (SIO). (2025). La diagnosi e la terapia dell’obesità. Società Italiana dell'Obesità. https://www.simdo.it/wp-content/uploads/2025/07/Linee-Guida-italiane-obesitA%CC%83-_SIO.pdf
L'obesità è una delle emergenze sanitarie globali più urgenti, con un impatto devastante sulla salute pubblica. La sua crescente prevalenza, legata a stili di vita sedentari e abitudini alimentari scorrette, richiede strategie innovative. La Giornata
Salute mentale e obesità: il 17% dei pazienti dei servizi è obeso contro il 10% della popolazione generale. I dati Sinpf e le implicazioni sanitarie.
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
In vista del 4 marzo la SIO segnala disparità territoriali: 160 centri in Italia, il 52% al Nord. Solo 6 Regioni con PDTA e farmaci anti-obesità a 300 euro al mese a carico dei pazienti.
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