
Evidenze cliniche su 426 pazienti con follow-up fino a 12 anni confermano l’efficacia della radiochirurgia stereotassica
La radiochirurgia stereotassica con tecnologia CyberKnife si conferma una strategia terapeutica efficace nella gestione della nevralgia del trigemino, una delle sindromi dolorose facciali più invalidanti. I dati presentati al congresso mondiale della Radiosurgery Society di Orlando e premiati come “Best abstract” in radiochirurgia funzionale derivano dall’analisi di 426 pazienti trattati presso il Centro Diagnostico Italiano (CDI), con un follow-up che arriva fino a 12 anni.
La popolazione analizzata presenta un’età media di 65,8 anni ed è stata trattata con un protocollo di radiochirurgia frameless sviluppato nell’ambito dell’esperienza clinica del centro. La durata dell’osservazione, superiore ai 5 anni medi, consente una valutazione particolarmente solida dell’efficacia nel lungo periodo, elemento centrale nella gestione di una patologia cronica e caratterizzata da possibili recidive.
Elevata efficacia clinica e controllo duraturo del dolore
Prima del trattamento, la maggior parte dei pazienti presentava dolore severo o molto severo secondo la scala BNI (Barrow Neurological Institute), con un impatto significativo sulla qualità della vita e sulle attività quotidiane.
Dopo la radiochirurgia, circa il 70% dei pazienti ha ottenuto una completa remissione del dolore, mentre oltre il 90% ha riportato un miglioramento clinicamente rilevante. Un elemento particolarmente significativo riguarda la tenuta dei risultati nel tempo: il controllo del dolore si è mantenuto stabile nella maggior parte dei casi lungo i follow-up più estesi.
Nei pazienti con recidiva, un secondo trattamento a dose ridotta ha permesso un ulteriore miglioramento, con beneficio clinico generalmente raggiunto nell’arco di pochi mesi.
Precisione del trattamento e profilo di sicurezza favorevole
Il protocollo prevede l’erogazione di una dose mirata di radiazioni (60 Gy) su un tratto di circa 6 mm del nervo trigemino, nella sua porzione retrogasseriana, area chiave nella trasmissione del dolore facciale.
La tecnologia CyberKnife consente una conformazione estremamente precisa del fascio radiante grazie a un sistema robotico guidato da imaging avanzato e algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema monitora in tempo reale la posizione del bersaglio e corregge automaticamente eventuali micro-movimenti del paziente, garantendo un’irradiazione altamente selettiva.
Il trattamento è non invasivo, si svolge in un’unica seduta e non richiede anestesia. Il profilo di sicurezza si conferma favorevole: circa il 4,5% dei pazienti ha sviluppato parestesie lievi, mentre non sono stati osservati eventi neurologici maggiori nella casistica analizzata.
Nevralgia del trigemino: impatto clinico e limiti delle terapie tradizionali
La nevralgia del trigemino è una patologia neurologica caratterizzata da crisi di dolore acuto, improvviso e spesso scatenato da stimoli minimi come parlare, masticare o il semplice contatto cutaneo. L’incidenza è stimata tra 4 e 13 casi ogni 100.000 abitanti l’anno, con maggiore prevalenza nel sesso femminile e dopo i 50 anni.
Le terapie farmacologiche rappresentano il primo approccio, ma possono perdere efficacia nel tempo o essere associate a effetti collaterali rilevanti. Le opzioni chirurgiche tradizionali, come la decompressione microvascolare, richiedono invece interventi invasivi e anestesia generale.
In questo scenario, la radiochirurgia stereotassica si colloca come alternativa intermedia tra terapia farmacologica e chirurgia, in particolare nei pazienti refrattari o non candidabili all’intervento. L’esperienza del Centro Diagnostico Italiano contribuisce a rafforzarne il ruolo clinico, grazie a una delle casistiche più ampie e con follow-up più lungo a livello internazionale.
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