Canali Minisiti ECM

Chirurgia robotica del collo: a Catania primo intervento microinvasivo in Europa

Salute Annalucia Migliozzi | 23/04/2026 13:10

Rimossa una cisti laterocervicale con accesso remoto: meno invasività, migliore esito estetico e nuove prospettive cliniche

Un intervento innovativo potrebbe segnare una svolta nella chirurgia del distretto cervico-facciale. Al Policlinico universitario etneo è stata eseguita con successo quella che viene indicata come la prima procedura in Europa di chirurgia robotica microinvasiva del collo per l’asportazione di una cisti laterocervicale.

L’operazione, condotta su un paziente di 35 anni, ha visto il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare coordinata dalla Chirurgia maxillo-facciale. L’utilizzo del sistema robotico Da Vinci ha consentito di adottare un approccio radicalmente diverso rispetto alla tecnica tradizionale.

pubblicità

A differenza della cervicotomia classica, che prevede un’incisione diretta sul collo, la procedura è stata eseguita attraverso quattro microincisioni di circa un centimetro, localizzate sotto la clavicola. Questo accesso remoto ha permesso di raggiungere e rimuovere la lesione con elevata precisione, riducendo al minimo il trauma chirurgico e preservando l’integrità estetica di una regione particolarmente esposta.

Secondo la direzione sanitaria, si tratta di un risultato che rappresenta un passaggio rilevante nell’evoluzione delle tecniche mini-invasive. L’intervento, della durata di circa tre ore, si è concluso senza complicanze e il paziente è stato dimesso dopo soli tre giorni di degenza, a conferma dei benefici in termini di recupero post-operatorio.

Dal punto di vista clinico, l’adozione della robotica in questo ambito apre scenari interessanti. La possibilità di operare a distanza dal sito anatomico visibile consente non solo di migliorare l’outcome estetico, ma anche di ridurre il rischio di danni alle strutture nervose e vascolari circostanti, un aspetto cruciale nella chirurgia del collo.

Gli specialisti sottolineano come questo approccio possa rappresentare un vero cambio di paradigma, soprattutto nella gestione delle masse laterocervicali. L’integrazione tra competenze chirurgiche avanzate e tecnologie robotiche consente infatti di superare i limiti delle tecniche tradizionali, migliorando precisione, visione tridimensionale e controllo dei movimenti.

L’esperienza maturata a Catania evidenzia anche il valore della collaborazione tra diverse unità operative e l’importanza dell’innovazione organizzativa oltre che tecnologica. La sinergia tra chirurghi, anestesisti e personale di sala operatoria si conferma un elemento determinante per il successo di procedure complesse.

In prospettiva, l’introduzione sistematica di tecniche robotiche microinvasive potrebbe ampliare le indicazioni chirurgiche e rendere questi interventi accessibili a un numero crescente di pazienti. Parallelamente, resta centrale il ruolo del chirurgo, la cui esperienza guida l’utilizzo della tecnologia.

Questo risultato posiziona il centro siciliano tra i poli più avanzati nel panorama europeo della chirurgia innovativa, aprendo la strada a ulteriori sviluppi nella medicina di precisione applicata alla chirurgia.

Commenti

I Correlati

Ti potrebbero interessare

A Napoli un nuovo sistema robotico promette interventi più precisi e recuperi più rapidi

Interessa fino al 6% dei minori. Logopedisti e clinici a confronto su diagnosi e cure sempre più personalizzate

Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura