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Obesità: arriva la prima pillola GLP-1, approvato orforglipron negli USA

Obesità Annalucia Migliozzi | 23/04/2026 12:51

La nuova molecola orale potrebbe semplificare l’aderenza terapeutica e ampliare l’accesso ai trattamenti per il controllo del peso

Una nuova opzione terapeutica orale per la gestione del peso segna un passaggio rilevante nel trattamento dell’obesità. La Food and Drug Administration ha autorizzato l’uso di orforglipron, primo agonista del recettore GLP-1 non peptidico in compresse, sviluppato da Eli Lilly and Company e commercializzato con il nome Foundayo.

Il farmaco è indicato negli adulti con obesità o sovrappeso associato a comorbidità, in associazione a dieta ipocalorica e incremento dell’attività fisica. Si tratta della prima terapia orale di questa classe che può essere assunta una volta al giorno senza vincoli legati all’assunzione di cibo o acqua, un aspetto che potrebbe migliorare significativamente l’aderenza rispetto ai trattamenti iniettivi attualmente predominanti.

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Un nuovo paradigma nella terapia del peso

Orforglipron agisce bloccando il recettore GLP-1, con effetti su appetito e metabolismo glucidico. La titolazione della dose avviene in modo progressivo, partendo da 0,8 mg fino a livelli più elevati, in base alla risposta clinica e alla tollerabilità del paziente.

Secondo gli esperti, la disponibilità di una formulazione orale potrebbe ridurre alcune delle principali barriere all’utilizzo di questa classe farmacologica, tra cui la complessità delle iniezioni, lo stigma associato e le difficoltà di accesso.

Efficacia clinica: risultati dal programma ATTAIN

L’approvazione si basa sui dati del programma di sviluppo clinico ATTAIN, che ha coinvolto oltre 4.500 pazienti a livello globale. Nello studio registrativo ATTAIN-1, condotto su soggetti senza diabete, la riduzione media del peso corporeo ha raggiunto circa il 12,4% dopo 72 settimane alla dose più elevata, rispetto allo 0,9% osservato con placebo.

Nel complesso, i dati indicano una perdita di peso media intorno all’11%, accompagnata da miglioramenti in parametri cardiometabolici rilevanti, tra cui pressione arteriosa, profilo lipidico e circonferenza addominale.

Il secondo studio, ATTAIN-2, ha invece valutato efficacia e sicurezza in pazienti con obesità o sovrappeso associato a diabete di tipo 2, confermando il beneficio clinico anche in questa popolazione.

Sicurezza e tollerabilità

Il profilo di sicurezza di orforglipron appare in linea con quello degli agonisti GLP-1 già disponibili. Gli eventi avversi più frequenti includono disturbi gastrointestinali come nausea, diarrea e vomito, oltre a sintomi quali cefalea e affaticamento.

Implicazioni per la pratica clinica

Nonostante l’efficacia dimostrata, meno del 10% dei pazienti eleggibili accede oggi a terapie basate su GLP-1. L’introduzione di una compressa potrebbe ampliare significativamente la platea di utilizzo, soprattutto nelle fasi iniziali del percorso terapeutico o nei pazienti meno inclini alle iniezioni.

Orforglipron è attualmente in valutazione in numerosi Paesi ed è oggetto di studi per ulteriori indicazioni, tra cui diabete tipo 2, apnea ostruttiva del sonno e osteoartrosi.

Con questa approvazione, il panorama terapeutico dell’obesità evolve verso soluzioni più accessibili e personalizzate, rafforzando il ruolo della gestione farmacologica nelle malattie croniche legate al peso.

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