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Contratto sanità, Aran: aumenti fino a 209 euro al mese per il comparto

Professione Redazione politico sanitaria | 05/05/2026 15:01

Avviato il confronto per il rinnovo 2025-2027: risorse fino a 1,5 miliardi a regime. Coinvolti oltre 590mila lavoratori del Ssn

Aumenti medi fino a 209 euro al mese e risorse complessive che arriveranno a 1,537 miliardi di euro a regime dal 2027: sono i principali elementi emersi nel secondo incontro tra ARAN e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto del comparto Sanità 2025-2027.

La trattativa, avviata lo scorso 22 aprile, riguarda oltre 590mila lavoratrici e lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi e personale di supporto.

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Le risorse e gli aumenti previsti

Nel corso dell’incontro, Aran ha illustrato il quadro finanziario del rinnovo contrattuale, che prevede una crescita progressiva delle risorse: 512 milioni di euro nel 2025, oltre un miliardo nel 2026 e 1,537 miliardi a regime dal 2027.

Gli incrementi stipendiali medi, calcolati su tredici mensilità, seguono un andamento graduale: 48 euro mensili dal 1° gennaio 2025, 97 euro dal 1° gennaio 2026 e 145 euro a regime dal 1° gennaio 2027. Gli arretrati maturati finora sono stimati in circa 1.200 euro medi.

A queste cifre si aggiungono le risorse destinate alle indennità per specifiche attività e profili professionali, che portano l’aumento complessivo fino a 209 euro medi mensili, pari a una crescita del 7,76% nel triennio.

Focus su infermieri e pronto soccorso

Una parte rilevante delle risorse è destinata alle indennità legate a particolari ambiti di attività.

Per il personale infermieristico è previsto un incremento dell’indennità di specificità finanziato con 480 milioni di euro annui a partire dal 2026. Ulteriori 193 milioni sono destinati al personale impegnato nella tutela del malato, mentre per chi opera nei pronto soccorso sono previsti 35 milioni aggiuntivi rispetto alle risorse già stanziate nel precedente contratto. In questi casi, secondo quanto indicato da Aran, gli aumenti complessivi potranno superare la soglia media dei 209 euro mensili.

La posizione di Aran

"Questo rinnovo si distingue per un quadro finanziario che consente di valorizzare l’intera platea del comparto e, in modo mirato, le professioni che sostengono le situazioni più critiche del sistema sanitario", ha dichiarato Antonio Naddeo, presidente di Aran, al termine dell’incontro.

Secondo Naddeo, il confronto con le organizzazioni sindacali si muove su una base di "condivisione di massima", con un calendario già definito che prevede nuove riunioni il 12 e il 26 maggio. L’obiettivo indicato dall’Agenzia è quello di arrivare alla chiusura del contratto entro il mese di luglio.

Il negoziato entra nel vivo

Con l’avvio del calendario degli incontri, la trattativa entra ora nella sua fase operativa. Resta da capire quale sarà la posizione delle organizzazioni sindacali nel prosieguo del confronto e se le risorse messe sul tavolo saranno ritenute sufficienti rispetto alle richieste avanzate negli ultimi mesi. I prossimi appuntamenti diranno dunque se il negoziato potrà procedere senza particolari criticità o se emergeranno elementi di tensione tra le parti.

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