
Gli investimenti effettuati da Enpam in Intesa Sanpaolo e Banco Bpm hanno generato complessivamente oltre 1,1 miliardi di euro tra plusvalenze e dividendi, contribuendo a rafforzare le risorse destinate al sistema previdenziale dei medici e degli odontoiatri italiani. A comunicarlo è la stessa Fondazione Enpam, che ha diffuso i risultati sulla base delle quotazioni di Borsa registrate alla chiusura dei mercati nella giornata di ieri.
Investiti 354 milioni, valore salito a 1,47 miliardi
Secondo i dati forniti dall'ente, gli investimenti nelle due banche ammontavano complessivamente a circa 354 milioni di euro, pari a poco più dell'1% del patrimonio attuale della Fondazione. Nel dettaglio, Enpam ha investito 279,8 milioni di euro in Intesa Sanpaolo e 73,9 milioni in Banco Bpm. Oggi il valore complessivo delle partecipazioni, considerando sia l'incremento delle quotazioni sia i dividendi distribuiti nel tempo, ha raggiunto circa 1,47 miliardi di euro.
I dividendi incassati ammontano a 144,4 milioni di euro per Intesa Sanpaolo e a 91,9 milioni per Banco Bpm. Le plusvalenze maturate sono invece pari a 472,1 milioni per Intesa e 405,6 milioni per Banco Bpm. Secondo i dati diffusi dall'ente, l'investimento in Intesa Sanpaolo ha registrato un rendimento complessivo del 220%, mentre quello in Banco Bpm ha raggiunto il 673%.
Oliveti: "Non operazioni speculative"
"Come Enpam parliamo con i numeri dei nostri risultati e con i fatti, che sono il frutto di buone pratiche e di diversificazione", afferma il presidente della Fondazione, Alberto Oliveti.
"Lungi dal trattarsi di operazioni speculative o di cosiddette scorribande finanziarie, come le ha definite qualcuno, gli investimenti dell'Enpam sono stati realizzati nel tempo e mantenuti con una logica previdenziale di lungo periodo", aggiunge. Secondo Oliveti, i risultati ottenuti dimostrano come una gestione orientata al lungo termine possa contribuire alla sostenibilità del sistema previdenziale della categoria.
Il ruolo dei rendimenti nella sostenibilità previdenziale
Per gli enti previdenziali professionali, i rendimenti generati dal patrimonio rappresentano una componente sempre più rilevante dell'equilibrio finanziario complessivo. Le risorse ottenute attraverso gli investimenti si affiancano infatti ai contributi versati dagli iscritti e concorrono a sostenere il pagamento delle prestazioni previdenziali nel lungo periodo.
"I rendimenti finanziari rappresentano oggi una componente sempre più importante dell'equilibrio della Fondazione e contribuiscono a rafforzare la sicurezza delle prestazioni per le generazioni presenti e future di medici e odontoiatri", conclude Oliveti.
Un messaggio anche sulla tenuta del modello previdenziale
Il dato comunicato da Enpam, guardato dall’esterno, sembra veicolare anche un messaggio più ampio sul ruolo delle casse professionali nel sistema previdenziale italiano. La capacità di generare rendimenti attraverso la gestione del patrimonio viene infatti indicata dall'ente come uno degli elementi che contribuiscono alla sostenibilità delle prestazioni future.
In questa prospettiva, il risultato ottenuto dagli investimenti in Intesa Sanpaolo e Banco Bpm non rappresenta soltanto una performance finanziaria positiva, ma anche una conferma della strategia con cui la Fondazione intende rafforzare nel tempo l'equilibrio del proprio sistema previdenziale. Un tema particolarmente rilevante in una fase storica caratterizzata dall'invecchiamento della popolazione, dalla riduzione del rapporto tra lavoratori attivi e pensionati e dal crescente dibattito sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici.
La scelta di evidenziare il contributo dei rendimenti alla sicurezza delle pensioni future sembra dunque voler ribadire il valore della gestione patrimoniale come elemento complementare rispetto alla sola raccolta contributiva, rafforzando il ruolo delle casse professionali come attori della previdenza di lungo periodo.



Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.