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Infezioni nei pazienti immunodepressi, nasce iCube: a Napoli il confronto internazionale su diagnosi, terapie e prevenzione

Il 6 e 7 luglio l'Università Federico II ospita la prima edizione del congresso dedicato alla gestione delle infezioni negli immunodepressi. Al centro del dibattito nuove tecnologie diagnostiche, antibiotico-resistenza, profilassi e vaccinazioni.
Immunoterapia

L'Aula Magna del Centro Congressi dell'Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà la prima edizione di iCube, iniziativa scientifica dedicata alla gestione delle infezioni nei pazienti con compromissione del sistema immunitario. L'evento vedrà la partecipazione di infettivologi, microbiologi, specialisti di laboratorio ed esperti di prevenzione provenienti dall'Italia e dall'estero.

Responsabile scientifico del congresso è Ivan Gentile, professore ordinario di Malattie Infettive dell'Università Federico II e direttore dell'Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. L'obiettivo dell'iniziativa è favorire un approccio multidisciplinare, integrando competenze cliniche e diagnostiche per migliorare la gestione dei pazienti più vulnerabili alle infezioni.

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L'apertura dei lavori, prevista per il 6 luglio, sarà affidata a una lettura magistrale di Massimo Andreoni, dedicata all'evoluzione delle infezioni nei soggetti immunodepressi e agli scenari futuri. Nel corso della prima giornata saranno affrontati temi quali diagnostica microbiologica rapida, batteriemie, infezioni respiratorie virali e strategie di profilassi antibatterica e antifungina nei pazienti ematologici.

Tra i relatori internazionali figurano David van Duin (University of North Carolina), Alex Soriano (Barcellona), Jesús Rodríguez-Baño (Siviglia), David Paterson (Singapore) e Patricia Muñoz (Madrid), chiamati a condividere esperienze e dati sulle più recenti opzioni terapeutiche.

La seconda giornata sarà invece focalizzata sulla prevenzione, con una sessione dedicata al ruolo delle vaccinazioni e degli anticorpi monoclonali nei pazienti immunodepressi. Il programma comprenderà approfondimenti sulla protezione nei confronti di influenza, SARS-CoV-2, virus respiratorio sinciziale (RSV), herpes zoster e pneumococco.

Secondo gli organizzatori, la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale non solo per ridurre il rischio di infezione, ricovero e mortalità nei pazienti fragili, ma anche per contenere il carico assistenziale e favorire una maggiore sostenibilità del sistema sanitario.

Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla crescente emergenza dell'antibiotico-resistenza. Gli esperti discuteranno le nuove opportunità terapeutiche disponibili contro i microrganismi multiresistenti e le strategie di antimicrobial stewardship, considerate essenziali soprattutto nella popolazione immunodepressa, maggiormente esposta al rischio di infezioni gravi e di difficile trattamento.

L'iniziativa punta infine a trasformare le più recenti acquisizioni della ricerca in percorsi assistenziali condivisi, rafforzando il dialogo tra laboratorio e pratica clinica per migliorare gli esiti dei pazienti e affrontare con maggiore efficacia le sfide poste dalle infezioni in ambito immunologico.

Immunoterapia
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